di Iv. Por.
«Chi polemizza e strumentalizza questa situazione, chiedendo quale sia la linea del sindaco Romizi, non ha ancora compreso che la linea è una sola e una sola è la voce dell’amministrazione comunale, quella del sindaco e del titolare delle deleghe, in questo caso del vicesindaco Urbano Barelli». Non alza la voce quasi mai, il primo cittadino di Perugia, ma questa volta lo fa in un comunicato sulla vicenda Gesenu.
Rosetti, Barelli e la lettera Il riferimento di Romizi, anche se non la nomina, è alla capogruppo del Movimento 5 stelle, Cristina Rosetti, che nel question time in consiglio comunale ha attaccato l’Amministrazione insinuando il dubbio di una linea non comune tra sindaco e Barelli. In particolare, sulla lettera inviata lo scorso 6 febbraio ai rappresentanti del Comune in Gesenu facendo seguito alle dichiarazioni rilasciate da uno di loro sul fatto che i costi ulteriori dovuti al conferimento dei rifiuti fuori regione sarebbero stati trasferiti sui cittadini di Perugia e sulla Tari. «Nella lettera – ha detto Barelli – sono stati richiesti tutti i chiarimenti del caso sul punto, segnalando altresì che i costi aggiuntivi devono intendersi a carico di Gesenu in ragione delle responsabilità dell’azienda nell’intera vicenda». Rosetti, in sede di replica ha espresso perplessità per il fatto che la lettera non sia stata sottoscritta anche dal Romizi.
La risposta di Romizi «In questo momento di difficoltà e di grande attenzione sulla vicenda Gesenu – si legge nella nota di Romizi – serve continuare a fare ciò che l’amministrazione ha sempre fatto: lavorare per trovare le soluzioni più adatte nel perseguimento dell’interesse generale». Il sindaco sottolinea come «l’Amministrazione ha altresì dialogato e collaborato insieme ai tre membri di parte pubblica del consiglio di amministrazione Gesenu, Luca Marconi, Alessandra Fagotti e Alessandro Formica, che dal momento dell’insediamento hanno dimostrato grande senso di responsabilità e massima condivisione di scelte, nonostante le difficoltà a tutti note. I propositi che tutti ci siamo prefissati, sono stati quelli di trovare le soluzioni migliori per i cittadini di Perugia, priorità assoluta di ogni nostra azione amministrativa.
«Nessuna divergenza» «Quindi – prosegue il sindaco – non ci sono altre linee da seguire o divergenze, ma esiste una squadra di persone che ha ben chiaro in mente, nonostante la situazione delicata e che si protrae da anni antecedenti all’attuale amministrazione, di non perdere mai di vista quello che per noi tutti è fondamentale: l’efficienza del servizio di raccolta per la nostra Città, i livelli occupazionali dei lavoratori di Gesenu, il contenimento delle tariffe in favore dei cittadini e delle imprese, e le azioni da intraprendere per garantire tutto questo, attenzione massima che continueremo ad avere».
