di Chia.Fa.
Sono sotto la lente della Guardia di Finanza, le liste comunali dei beneficiari del contributo per l’autonoma sistemazione (cas) erogato (ma perlopiù in fase di erogazione) in favore dei terremotati della Valnerina che in autocertificazione hanno dichiarato l’inagibilità della prima casa.
«SCOSSA MAGNITUDO 3 SPOLETO VICINO A NUOVI POZZI CALDI»
Furbetti del contributo Gli uomini del comando provinciale delle fiamme gialle sono a caccia di furbetti tra le pieghe degli elenchi pubblicati dagli enti locali anche se al momento non sarebbero state formalizzate denunce alla procura di Spoleto, mentre la Repubblica nell’edizione di lunedì racconta di una trentina di sospetti già al vaglio dei magistrati di Rieti, Fermo e Macerata. A Norcia dopo la pubblicazione all’albo pretorio del Comune degli elenchi in diversi anche sui social hanno sollevato dubbi, sostenendo che tra i beneficiari vi fossero diverse famiglie di romani con seconda casa nelle montagne dell’Alta Valnerina. Tra questi ci sarebbe anche chi pur avendo la residenza a Norcia vive stabilmente nella capitale.
Il caso dei romani di Norcia Ed è anche intorno a questi specifici casi che si starebbero concentrando gli accertamenti delle fiamme gialle, dopo che gli enti locali sulle autocertificazioni effettuano comunque delle verifiche prima di procedere all’erogazione. Quelle più approfondite o legate a casi specifici spettano, invece, alla Guardia di Finanza così come stabilito dal protocollo firmato tra il capo della Protezione civile, l’ingegner Fabrizio Curcio, e il generale di corpo d’armata Giorgio Toschi, al fine di «prevenire e contrastare condotte lesive degli interessi pubblici nel contesto emergenziale».
Caro affitti Con un’inchiesta tutta incardinata sulle truffe ai terremotati, il quotidiano racconta anche del rincaro dei canoni di affitto, un male comune nel cratere dov la legge della domanda e dell’offerta si è imposta nononostante l’emergenza, con la prima impennatasi dopo il 30 ottobre e la seconda ristretta dai crolli e dai danni. Come già segnalato da Cittadinanzattiva Umbria i proprietari delle abitazioni agibili hanno spesso adeguato i canoni di locazione al valore del contributo per l’automa sistemazione, che varia dai 400 ai 1.100 euro a seconda del numero di componenti del nucleo familiare e dell’eventuale presenza di disabili.
Gli sciacalli del prosciutto La Repubblica racconta poi che a Norcia diversi sciacalli avrebbero provato ad acquistare grosse partite di salumi da aziende locali con le sedi danneggiate e quindi in difficoltà per lo stoccaggio di prosciutti e salami. Ai magistrati umbri, però, i carabinieri di Norcia e Cascia hanno già denunciato a piede libero tre truffatori che con annunci online avevano incassato caparre per fantomatiche vendita di roulotte e case mobili destinate a famiglie terremotate. Proseguono poi gli accertamenti nell’ambito dell’inchiesta aperta all’indomani del terremoto del 30 ottobre dalla procura di Spoleto che sta compiendo una serie di accertamenti sugli edifici crollati o gravemente danneggiati ma già interessati dalla ricostruzione del ’97.
