Un momento del sopralluogo sotto la nuova pensilina

di D.B.

Altri 12-18 mesi per veder cambiare il volto di Fontivegge. Giovedì mattina nel corso di un sopralluogo il Comune ha fatto il punto sui lavori che riguardano il quartiere, finanziati anni fa dal governo con il Bando periferie e poi dalla Regione con il programma Agenda urbana. Un lungo elenco di cantieri che coinvolge la piazza di fronte alla stazione, il parcheggio Metropark, l’ex scalo merci, il terminal di fronte alla stazione del minimetrò e la palazzina ex Rfi. Tutte strutture che, grazie ai contenuti e alle nuove funzioni dovranno contribuire – specialmente per quanto riguarda l’ex palazzina Rfi e l’ex scalo merci – al vero obiettivo: la riqualificazione della zona non solo in termini urbanistici ma anche e soprattutto dal punto di vista del tessuto socioeconomico. Al sopralluogo hanno partecipato il sindaco Andrea Romizi, gli assessori Otello Numerini e Margherita Scoccia, l’assessore regionale Michele Fioroni e alcuni dirigenti di Palazzo dei Priori.

FOTOGALLERY: IL SOPRALLUOGO E I CANTIERI

Il terminal Al terminal i lavori partiranno tra circa due mesi e dureranno circa un anno. Qui, come emerso dai progetti pubblicati negli anni passati, arriveranno delle innovative pensiline che presentano una copertura in Etfe, utilizzata in stadi come quelli del Bayern Monaco; in pratica si tratta di un materiale plastico che presenta una grande resistenza alle intemperie e ai carichi strutturali. La struttura, supportata da profili in alluminio, consiste in un “cuscino” composto da due o tre film di Etfe, che vengono insufflati con aria e quindi costretti ad assumere una forma “solida” come quella di un cuscino. Il tutto con la possibilità di essere illuminato scegliendo tra le tantissime possibilità offerte dallo spazio colore Rgb. «Un oggetto architettonico – è stato detto giovedì – che sarà fortemente riconoscibile».

Il nuovo bus terminal

Casa degli artisti La palazzina ex Rfi ospiterà invece la Casa degli artisti: «Al suo interno – ha spiegato Scoccia – verranno quindi riportate attività legate all’arte e forme di partecipazione di cui il quartiere ha bisogno». «La ristrutturazione – ha aggiunto il sindaco – sarà anche esterna e alla fine dell’intervento restituirà un luogo completamente rinnovato che potrà essere vissuto per l’intera giornata diventando punto di riferimento per la socialità del quartiere». Terminal e piazza Vittorio Veneto saranno collegate dalla «pensilina intelligente» i cui lavori sono già in stadio avanzato. L’obiettivo è quello di proteggere il percorso pedonale tra i due luoghi: oltre a essere illuminato da led, a terrà ci sarà un pavimento «mangia-smog», fatto con un conglomerato cementizio fotocatalitico, capace di attivarsi con la luce del sole e disgregare le polveri sottili derivanti dal traffico.

L’ingresso dell’ex scalo merci

La piazza e il parcheggio Lo stesso tipo di pavimento sarà utilizzato nella piazza di fronte alla stazione, dove i cambiamenti saranno notevoli: lo spazio sarà completamente pedonalizzato dato che i bus saranno spostati tutti verso il vicino terminal mentre i taxi nella zona coperta davanti a piazza del Bacio. Attraverso delle isole verdi (una in particolare avrà al centro la fontana) sarà ridisegnato anche l’accesso delle auto e pure l’illuminazione sarà completamente rinnovata. La piccola area che per lungo tempo ha ospitato un distributore sarà poi bonificata mentre lì accanto all’inizio di maggio partiranno i lavori per la riqualificazione del parcheggio Metropark: una volta conclusi (dopo sei o sette mesi) saranno a disposizione 90 posti auto con ingresso e uscita lungo via Settevalli. Il parcheggio sarà a disposizione non solo dei viaggiatori ma anche di chi frequenterà il rinnovato ex scalo merci.

Rendering scalo merci

L’ex scalo Il progetto nel corso degli anni è parzialmente cambiato, dato che qui sarebbe dovuta arrivare la sede della Biblioteca delle nuvole, poi spostata nel mai decollato ex coworking: come emerso nei mesi scorsi, la palazzina sarà la sede dell’Its (Innovazione tecnologia e sviluppo Umbria), l’istituto di formazione superiore post diploma, con cui è stato sottoscritto dal Comune un accordo. Dopo un restauro conservativo, la struttura sarà dedicata alle grafiche digitali avanzate «con la creazione – è stato spiegato giovedì – di laboratori per l’insegnamento e lo sviluppo di attività legate a computer grafica, videogame e stopmotion, tecnologie digitali e fab-lab». «Un luogo speciale – ha detto Fioroni – che diventerà la sede Its più bella d’Italia per le sue caratteristiche intrinseche e tecniche. L’obiettivo è di farne un “serbatoio” cui le aziende attingeranno per individuare quelle competenze che oggi mancano».

Primi frutti Tutti i progetti quindi vedranno la luce nel giro di 12-18 mesi, anche perché le risorse andranno rendicontate. Tirando le fila Romizi ha sottolineato che «il progetto per la completa riqualificazione di Fontivegge è un’autentica sfida, certamente complessa, ma che già oggi sta portando i primi frutti visto che qui anche i privati stanno iniziando a investire. «Tutti gli interventi che abbiamo presentato oggi – ha aggiunto – riguardano aree totalmente buie e vuote, una sorta di “non luoghi” facile preda della criminalità. Per cambiare il volto a Fontivegge, quindi, vogliamo rianimare e far ripartire questi contenitori abbandonati per vincere il degrado. E vogliamo farlo non soltanto abbellendoli esteticamente, ma soprattutto portando al loro interno contenuti, funzioni e cultura». Altra partita sarà poi la realizzazione della prima linea del Bus rapid transit Castel del Piano-Fontivegge, con capolinea in via Sicilia.

Twitter @DanieleBovi

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