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domenica 29 gennaio - Aggiornato alle 23:43

Fontivegge, il coworking in standby: concessione ‘congelata’ «ma il primo anno è positivo»

Il presidente dell’Irecoop Di Somma: «Decisivo è stato il lockdown». Attività dovrebbero riprendere con il trasferimento della Biblioteca delle nuvole all’ex scalo merci

Binario5, sala coworking (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

Tutto in standby per alcuni mesi, in attesa di capire come poter ripartire. I camion della ditta di traslochi sono già da alcuni giorni a Madonna Alta, di fronte alla Biblioteca delle nuvole che, come emerso nelle scorse ore, provvisoriamente sarà ospitata nei locali del coworking di Fontivegge per far posto ad alcune classi delle elementari «Pestalozzi». A incrociarsi sono state due esigenze: da una parte quella della scuola perugina di trovare spazi, dall’altra quella dei gestori della struttura di Fontivegge che, complice anche l’emergenza sanitaria, in questa fase ne hanno pure troppi a disposizione. A fare il punto sul coworking è Carlo Di Somma, presidente della perugina Irecoop, al vertice del Rti (il Raggruppamento temporaneo di imprese) in cui operano un’altra coop perugina (Fondamenti, il cui presidente era l’attuale consigliere regionale Andrea Fora) e la società torinese Socialfare.

L’INAUGURAZIONE DEL 2018

COSA PREVEDE LA CONCESSIONE

Sospensione Sulla struttura, gestita operativamente da Fondamenti con il supporto di Socialfare, sono state investite risorse notevoli (440 mila euro della Fondazione Cassa di risparmio di Perugia) sulla base di un’idea nata nell’ambito del bando per la riqualificazione delle periferie finanziato dal governo Gentiloni. La concessione è di cinque anni, con la possibilità di un rinnovo per altri tre, e considerando che l’inaugurazione è arrivata a dicembre 2018 e che i primi mesi del 2020 sono stati funestati dal nuovo coronavirus, di fatto il coworking ha funzionato un anno o giù di lì. Quale sarà il suo futuro? «La delibera approvata dalla giunta comunale – spiega a Umbria24 Di Somma – prevede una sospensione della concessione, e non una revoca, credo fino alla fine del 2021. Attualmente ci sono contratti aperti con un paio di imprese, alle quali abbiamo riservato due uffici fino a dicembre; una sorta di piccola convivenza con la Biblioteca».

IL BANDO DEL COMUNE

VIDEO: ECCO IL COWORKING DI FONTIVEGGE

FOTOGALLERY: IL COWORKING DI FONTIVEGGE

Sottoutilizzato «Se qualcosa non ha funzionato? Più che altro – risponde il presidente dell’Rti – è il lockdown ad aver messo in ginocchio un po’ tutte le attività, non solo il coworking; pur essendo aperto nei mesi scorsi era sottoutilizzato e richieste non ce n’erano». Di Somma parla comunque di un’esperienza per il momento «positiva: abbiamo incontrato diverse start up e – assicura – alcune hanno preso sede nella struttura, mentre altre no». Per un po’ di tempo a riempire scrivanie e uffici è stato il personale di Open fiber, la società che ha cablato Perugia con la fibra ottica: «Per un periodo – spiega Di Somma – hanno occupato tutte e 28 le postazioni; poi è arrivato il lockdown e Open fiber ha messo tutti in smart working». Un fattore, quest’ultimo, che potrebbe ridisegnare i volti di molte città. «Gli uffici comunque – assicura il presidente – hanno ‘girato’ parecchio, con imprese che hanno chiesto periodi anche lunghi». Un’attività che dovrebbe riprendere una volta terminati i lavori all’ex scalo merci, che diventerà la nuova casa della Biblioteca.

Twitter @DanieleBovi

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