di C.F.
Sospeso con riserva lo stato di agitazione del personale in organico agli asili nido e alle mense scolastiche del Comune di Foligno. Sì, perché in Prefettura martedì mattina al tentativo di conciliazione non hanno partecipato né il sindaco Stefano Zuccarini né un assessore delegato, ma soltanto il segretario generale e la dirigente del personale. Un’assenza, quella degli amministratori comunali, che ha creato ulteriore tensione tra i rappresentanti sindacali di Fp Cgil, Fp Cisl, Fpl Uil e Usb, i quali con una nota stampa congiunta hanno sottolineato come i due tecnici «non avessero mandato per individuare soluzioni strutturali immediate». In questo senso la sospensione dello stato di agitazione è vincolata a un incontro da entro fine mese con la giunta comunale, all’esito del quale i sindacalisti si riservano ulteriori iniziative, che rischiano di impattare sui servizi educativi 0-3 e della ristorazione scolastica.
I rappresentanti dei lavoratori hanno proclamato lo stato di agitazione nei giorni scorsi segnalando carenza di personale e precariato limitatamente alle educatrici di nidi, che hanno raggiunto il limite dei contratti a tempo determinato e ora rischiano di perdere il posto in assenza di una via per stabilizzazione. «Abbiamo ribadito con forza la necessità di una soluzione immediata per le lavoratrici precarie, ritenendo inaccettabile la loro sostituzione al raggiungimento dei 48 mesi con nuovo personale precario», è scritto in una nota in cui Fp Cgil, Fp Cisl, Fpl Uil e Usb definiscono «indispensabili maggiori investimenti da parte del Comune di Foligno in questi servizi, al fine di garantire continuità e qualità» oggi assicurata «solo grazie al sacrificio del personale». In questo senso, l’incontro che entro fine mese dovrà mettere intorno a un tavolo sindacalisti e amministratori comunali di Foligno è finalizzato «a chiarire – si legge nel documento diffuso al termine del tentativo di conciliazione in Prefettura – se esista una reale volontà politica di salvaguardare servizi e personale, individuando percorsi condivisi»; diversamente ci «si riserva di comunicare alla Prefettura l’esito negativo della conciliazione e di intraprendere ulteriori azioni». La tensione resta alta.
«Nel corso dell’incontro – è scritto in una nota dell’amministrazione comunale – il Comune di Foligno rappresentato da Vania Ceccarani, segretario generale, e da Arianna Lattanzi, dirigente area servizi generali, presenti il vicepreprefetto aggiunto Marco Migliosi, e i membri delle organizzazioni sindacali, i rappresentanti dell’Ente hanno ricordato che tutte le norme che interessano il personale degli asili nido sono state rispettate e che le problematiche in essere sono nate per una serie di circostanze legate anche alle malattie di alcune educatrici e di periodi di aspettativa del personale. Il Comune si è impegnato – conclude la nota – ad elaborare il Piao (Piano integrato di attività e organizzazione), in scadenza il 21 marzo, per il triennio 2026/2028, in cui saranno indicati gli interventi per il personale degli asili nido».
