Monsignor Giuseppe Betori

di Chia.Fa.

C’è anche il vescovo umbro Giuseppe Betori tra i 22 nuovi cardinali che Papa Benedetto XVI nominerà nel quarto Concistoro del suo Pontificato. Monsignor Betori, attualmente alla guida della diocesi di Firenze, è nato nel 1947 a Foligno e nella cattedrale di San Feliciano della cittadina umbra fu consacrato vescovo dal cardinale Camillo Ruini. Due mesi fa un clochard, lo si ricorderà, sparò al presule umbro ferendo gravemente il suo segretario, don Paolo Brogi, il vescovo ne uscì illeso.

Porpora cardinalizia per monsignor Betori Dopo il brutto episodio, l’alto prelato però torna a far parlare di sé per un’importante nomina. In queste ore Papa Benedetto XVI ha ufficializzato i nomi dei 22 nuovi cardinali e fissato per i prossimi 18 e 19 febbraio il Concistoro per la consacrazione. Sette saranno gli italiani ordinati, il più «giovane» dei quali, seppur non di molto, è proprio Monsignore Betori. L’alto prelato umbro, al pari di tutti i cardinali con un’età inferiore agli ottanta anni, avrebbe diritto di voto e quindi sarebbe elettore in un eventuale Conclave.

La «viva soddisfazione» del sindaco di Foligno La nomina a cardinale di monsignore Giuseppe Betori non ha mancato di suscitare reazioni nel mondo politico istituzionale locale. Ad esprimere «viva soddisfazione» è stato Nando Mismetti, primo cittadino di Foligno. «A nome dell’amministrazione comunale – scrive il primo cittadino – rivolgo il più caloroso augurio di buon lavoro a mons. Giuseppe Betori per questo incarico di prestigio, un grande riconoscimento per il suo impegno portato avanti in questi anni e per le sue capacità morali ed intellettuali».

La Ceu: grazie al Santo Padre La Conferenza upiscopale umbra in una nota del presidente Vincenzo Paglia si dice «particolarmente lieta che un figlio della terra umbra sia stato elevato alla porpora cardinalizia e, unitamente alla Chiesa che è in Firenze, ringrazia il Santo Padre per tale riconoscimento e rende lode al Signore che continua a mostrargli la Sua benevolenza. La profonda pietà, l’alta cultura biblico-teologica, la lunga esperienza presso la Conferenza episcopale italiana e il governo appassionato dell’Archidiocesi di Firenze fanno del cardinale Giuseppe Betori un testimone particolarmente qualificato della Chiesa dell’inizio del terzo millennio».

Prete romano «La nomina cardinalizia che lo lega al Papa, facendone anche un “prete romano” – continua Paglia –  rafforza ancor più il suo servizio alla Chiesa universale. Senza dubbio saprà portare un significativo contributo nel collegio cardinalizio perché la Chiesa possa comunicare il Vangelo a questo nostro mondo contemporaneo. La coincidenza della nomina con il cinquantesimo di apertura del Concilio Vaticano II qualifica ancor più questo riconoscimento perché quella “primavera” possa continuare a portare i suoi frutti. I Santi e le Sante della nostra piccola terra umbra – che con la loro testimonianza hanno segnato in maniera profonda l’intera Chiesa – lo accompagnino in questa affascinante e ardua missione. E mentre noi tutti gioiamo per tale nomina, gli assicuriamo la nostra preghiera a Maria, la Madre di Gesù, perché con il suo manto avvolga di protezione questo suo figlio e lo custodisca per l’opera di Dio in favore degli uomini».

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