È un esposto di undici pagine accompagnata da un faldone di documenti, delibere e atti istruttori sulla strada comunale di Treggio (Foligno), quello che il presidente del Wwf, attraverso il presidente Sauro Presenzini, ha inviato alla Corte dei Conti chiedendo di verificare eventuali abusi da parte dei funzionari pubblici del Comune di Foligno e nel caso anche a quantificare il danno cagionato al municipio.
Strada di Treggio in Corte dei Conti Nella corposa documentazione, l’associazione spiega che la strada comunale di Treggio, ribattezzata la «strada rubata perché cancellata e deviata da un privato che cosi sta continuando di fatto a impedire a un altro privato di accedere al cantiere edilizio già in essere». Il coinvolgimento del Comune è conseguente: «L’ente non interviene in maniera efficace per la tutela del bene comunale , ossia la strada di Treggio – è la ricostruzione del Wwf – oppure lo fa in ritardo, con modalità contraddittorie e ondivaghe, tant’è che la licenza edilizia del cantiere irraggiungibile è scaduta, la ditta di costruzione fallita ed entrambi i danneggiati (cioè l’impresa di costruzione e titolare della licenza edilizia), hanno citato per danni il Comune, intentando un’azione risarcitoria da 700 mila euro in sede civile».
L’esposto del Wwf Ma al di là dell’esito della vicenda legale, a seconda del quale si potrebbe anche ipotizzare un danno erariale, l’associazione ambientalista guidata da Presenzini, spesso protagonista di denunce a tutela del patrimonio pubblico, alla Corte dei Conti scrive che «dall’intricata vicenda emergono importanti aspetti di censura sulla corretta e puntuale gestione dell’ente locale, che potrebbero aver danneggiato in concreto l’immagine del Comune di Foligno. Per questo chiediamo ai magistrati contabili – è la conclusione – di verificare, integrare ed eventuale integrare gli eventuali illeciti, così da fornire una risposta nel merito alla nostra denuncia»
