di Iv. Por.
Saranno 70 gli elettrotreni Jazz che Trenitalia consegnerà nei prossimi mesi alle Regioni, iniziando da Marche e Umbria, per proseguire poi con Piemonte, Abruzzo, Calabria, Lombardia e Lazio, che avevano pianificato l’acquisto di questa tipologia di treni nel Contratto di Servizio 2009-2014. L’annuncio è stato dato nel corso del Forum sul trasporto regionale, in corso alla stazione Termini di Roma. Ma non sono tutte rose e fiori e l’assessore Rometti mette paletti ben precisi per il rinnovo del contratto di servizio.
Quattro + quattro In totale, quelli su cui saliranno i pendolari umbri saranno otto treni Jazz, che cominceranno ad arrivare fin dalle prossime settimane, appunto come primi in Italia. In particolare, saranno 4 in Umbria e 4 nelle Marche ma, visto che alcune tratte sono comuni, come la Roma-Ancona, il beneficio sarà più esteso di quello portato dai convogli direttamente assegnati alla regione.
Treni Jazz Ognuno da 300 posti, realizzati in Italia da Alstom Ferroviaria, Jazz è dotato di quattro motori che può raggiungere i 160 km orari. La sua composizione può variare da 4 a 5 vetture (casse), per una lunghezza massima di 82,2 metri. Offre fino a un massimo di 292 posti a sedere (più 2 dedicati a persone con disabilità) e, se necessario, può viaggiare in composizione doppia, aumentando così la sua capacità di trasporto. dalla scheda si apprende che gli equipaggiamenti di Jazz sono tali da garantire livelli di sicurezza e affidabilità paragonabili a quelli dei treni Alta Velocità. L’impianto di video sorveglianza (ogni carrozza è dotata di telecamere interne ed esterne) e i sistemi di comunicazione con il personale di bordo tutelano la tranquillità dei passeggeri, assicurando un viaggio più sereno. Inoltre Jazz offre più servizi al viaggiatore: prese di corrente a 220 V e predisposizione per wi-fi; ampi finestrini e un sistema di climatizzazione di ultima generazione; ampie bagagliere e zone polifunzionali, attrezzabili per il trasporto di biciclette e sci; scritte in braille, monitor, display informativi e altoparlanti distribuiti in ogni vettura.
Ammoderamento Oltre ai Jazz, rilevanti anche gli investimenti per l’ammodernamento e il completo revamping della flotta esistente che, a regime, produrranno 235 treni completamente ristrutturati: 200 con carrozze Media Distanza (MD) e 35 con carrozze a Piano Ribassato (PR). Tutti i treni si contraddistingueranno d’ora in avanti per una carrozzeria esterna del tutto rinnovata e personalizzata con colori vivaci e accattivanti: l’intera flotta regionale di Trenitalia, dalla Sicilia alla Valle d’Aosta, avrà quindi nei prossimi mesi un’identica e ben riconoscibile fisionomia.
La Regione: «Tpl al collasso» Nel corso dell’incontro – ha riferito il rappresentante dell’assessorato regionale ai trasporti – l’amministratore delegato di Fs, Mauro Moretti, ha posto in evidenza come per il trasporto pubblico locale, sia fondamentale risolvere il problema della carenza ormai cronica delle risorse. La Regione Umbria, presente con l’assessore Silvano Rometti, ha però sottolineato come «questo processo di efficientamento, pure necessario e non rinviabile, viene fatto in un momento tra i più difficili di un sistema ormai al collasso, che ormai, in tutto il paese, vede aziende fallite o con bilanci in rosso anche a causa dei pesanti tagli che il settore dei trasporti pubblici locali ha dovuto sopportare in questi ultimi anni. Le Regioni italiane hanno dovuto agire con grandi difficoltà, mettendo a rischio gli stessi servizi. Tra l’altro, ha evidenziato l’esponente regionale presente all’incontro, il Decreto ministeriale alla base del riordino non tiene conto della diversità, nei numeri e nella conformazione territoriale delle varie regioni, finendo per penalizzare le regioni più piccole come l’Umbria».
Tre condizioni Rometti riferisce che «abbiamo posto tre questioni per noi molto importanti. La prima riguarda la gestione ormai unitaria con Ferrovie dello Stato che, attraverso Busitalia, è entrata anche nella gestione dei trasporti su gomma e dunque questo dovrà portare a maggiori sinergie con il sistema nazionale. Abbiamo anche ribadito la disponibilità al rinnovo del contratto di servizio del trasporto su ferro con Ferrovie dello Stato fino al 2019 a condizione però che vengano accolte le richieste di ammodernamento del sistema umbro, soprattutto mettendo a disposizione treni più veloci degli attuali che possano sopperire alla vetustà delle linee ferroviarie. L’Umbria infine ha chiesto al ministro dei Trasporti che il Tavolo tra Stato e Regioni, istituito con il precedente Governo, riprenda velocemente la sua attività per poter discutere e possibilmente risolvere i problemi del settore».
