di C.F.
Quasi seicento firme in sei giorni. Questo il primo bilancio della petizione online promossa dal comitato viaggiatori per chiedere l’agognato ripristino della fermata del Frecciabianca alla stazione di Spoleto. L’iniziativa è stata lanciata sul noto sito change.org ed è indirizzata a Gianfranco Battisti, direttore della divisione passeggeri di Trenitalia.
Petizione per il Frecciabianca Al manager i pendolari spoletini spiegano: «La fermata risolverebbe in parte il collegamento per e da Roma e verso l’Adriatico non solo per lavoratori e studenti, ma anche per i numerosissimi turisti che vogliono raggiungere Spoleto, Cascia, Norcia, Preci, Vallo di Nera. Il Frecciabianca è l’unico eurostar che transita in Umbria e non ferma a Spoleto, patrimonio Unesco, una delle città italiane più conosciute internazionalmente». Tra i firmatari il senatore del M5s Stefano Lucidi, il sindaco di Vallo di Nera, Agnese Benedetti, alcuni consiglieri comunali di maggioranza, ma al di là delle firme il sostegno formale delle istituzioni per le fermata del Frecciabianca Ravenna-Roma e ritorno a Spoleto negli ultimi tempi non è mancato.
Si cercano spiragli Non più tardi di due settimana fa, infatti, ad approvare all’unanimità la mozione per ottenere il collegamento veloce è stato il consiglio regionale che, però, con un emendamento proposto dal Pd e passato in aula ha escluso l’impegno economico della Regione per trovare un accordo con Trenitalia, da cui si attende ancora di conoscere l’esito del monitoraggio sull’utilizzo dei treni di media e lunga percorrenza a Spoleto, annunciato a fine dicembre scorso quando le richieste per la fermata del Frecciabianca erano tornate a moltiplicarsi. Come evidenziato dalla petizione, ma anche da associazioni di categoria e rappresentanti istituzionali, il collegamento veloce per e da Roma rappresenta non solo un servizio per i pendolari spoletini e della Valnerina, ma soprattutto un’offerta di trasporto irrinunciabile per l’economia turistica del comprensorio. Di segnali positivi, però, continuano a non registrarsene mentre gli occhi restano puntati sul rinnovo del contratto di servizio tra Regione e Trenitalia, dove la presidente Catiuscia Marini ha assicurato di mettere al centro del tavolo la richiesta del territorio.
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