Il professor Volpi (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi
Twitter @DanieleBovi

Dovrà attendere ancora qualche giorno il professor Mauro Volpi per capire se potrà far parte o meno della corsa per il rettorato dell’Università di Perugia che si terrà, con tutta probabilità, nel mese di ottobre. Il Tar dell’Umbria infatti, nel corso dell’udienza di mercoledì mattina si è riservato di decidere nel merito con una sentenza breve che verrà emessa tra 10-15 giorni. Il caso è ormai noto. La candidatura di Volpi, prima della bocciatura da parte della Commissione elettorale centrale dell’Ateneo, era stata presentata «con riserva» perché in ballo c’era il contestatissimo articolo 25 del decreto Gelmini del 2010. Norma sulla quale pendeva un ricorso alla Corte costituzionale (che l’ha giudicata non conforme alla Carta proprio il giorno in cui la Commissione elettorale dell’Ateneo ha bocciato la candidatura di Volpi) e con il quale, in sintesi, si dice che docenti e ricercatori devono andare in pensione a 70 anni senza poter restare in servizio fino a 72.

Volpi: bene così Un articolo che ha determinato la sua esclusione dalla corsa perché lui 70 anni li compie nel 2018, mentre il sessennato del futuro rettore si concluderà un anno più tardi. Tra pochi giorni il docente di Diritto costituzionale saprà se poter far ripartire o no la campagna elettorale. «Visto che si tratterà di una sentenza breve – spiega Volpi a Umbria24 -, spero che la decisione arrivi anche prima di 15 giorni e comunque prima della pausa estiva. Riguardo all’udienza di mercoledì, è un bene che i giudici non abbiano optato per una sospensiva. Il Tar ha assunto un atteggiamento positivo indipendentemente da quello che deciderà, anche se spero ovviamente che si decida in mio favore. Il fatto che si arriverà in tempi brevi a sentenza è un fatto positivo non solo per me bensì per tutto l’Ateneo».

Riguarda invece un altro candidato per il rettorato, ovvero Maurizio Oliviero, l’interrogazione alla giunta presentata in consiglio regionale da Massimo Monni (Pdl), Andrea Lignani Marchesani (Fratelli d’Italia) e Sandra Moncacelli e relativa alla riconferma di Oliviero al vertice di Adisu, l’Agenzia regionale per il diritto allo studio. I tre chiedono di sapere «quali sono – scrivono – i motivi che hanno determinato la riconferma (in questi giorni, ndr) dell’incarico in questo particolare momento, prossimo alle elezioni del Magnifico rettore dell’Università degli Studi di Perugia, dove è candidato ufficiale alla carica di rettore lo stesso professor Oliviero». Monni, Monacelli e Lignani ritengono la riconferma del tutto inopportuna a prescindere dalla maniera di gestire l’Ente, trattandosi di candidato ufficiale». «La Regione – concludono – ha perso un’ottima occasione per tenersi fuori da ogni logica di supporto politico e di gestione del potere all’interno del mondo universitario».

Incontro rettore-studenti Dovranno invece attendere poche ore gli studenti e le associazioni che li rappresentano per capire quando potrebbero essere aperte le urne per le elezioni che si sarebbero dovute tenere a fine maggio. Giovedì infatti è in programma un incontro con il rettore Francesco Bistoni dove si dovrebbe siglare, il condizionale è d’obbligo, un accordo che riguarda sia la data delle prossime elezioni che i criteri attraverso i quali riammettere le liste escluse nelle settimane scorse e rimesse in corsa dal Tar , seppur con riserva. Riguardo alle prime, gli studenti dovrebbero votare tra il 24 e il 27 di settembre, mentre per il nuovo rettore le date plausibili per i tre turni sarebbero l’8, il 15 e il 23 di ottobre. L’Ateneo poi, come detto, presenterà una proposta che riguarderà i criteri per la riammissione delle liste escluse. Con tutta probabilità si seguirà la strada indicata recentemente dalle due ordinanze del Tar dell’Umbria: la maggior parte delle liste così rientrerebbero nella competizione e fuori, per questioni tecniche che comunque si conta di poter superare con un accordo, ne rimarrebbero solo una di Rinascita (area Fratelli d’Italia) e una di Student’s Office (Comunione e liberazione).

Centrodestra chiede lumi su Oliviero Riguarda invece un altro candidato per il rettorato, ovvero Maurizio Oliviero, l’interrogazione alla giunta presentata in consiglio regionale da Massimo Monni (Pdl), Andrea Lignani Marchesani (Fratelli d’Italia) e Sandra Moncacelli e relativa alla riconferma di Oliviero al vertice di Adisu, l’Agenzia regionale per il diritto allo studio. I tre chiedono di sapere «quali sono – scrivono – i motivi che hanno determinato la riconferma (in questi giorni, ndr) dell’incarico in questo particolare momento, prossimo alle elezioni del Magnifico rettore dell’Università degli Studi di Perugia, dove è candidato ufficiale alla carica di rettore lo stesso professor Oliviero». Monni, Monacelli e Lignani ritengono la riconferma del tutto inopportuna a prescindere dalla maniera di gestire l’Ente, trattandosi di candidato ufficiale». «La Regione – concludono – ha perso un’ottima occasione per tenersi fuori da ogni logica di supporto politico e di gestione del potere all’interno del mondo universitario».

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