«La Tosap verrà tolta per le edicole che decideranno di evolvere la propria attività». Lo ribadisce il sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, che questa mattina ha partecipato a un incontro tra amministrazione comunale, rappresentanza degli edicolanti e sindacato Snag a Palazzo Spada. L’importante novità è la seguente: l’intenzione, rivela il sindacato in un comunicato, di attivare un Patto di collaborazione tra Comune ed edicole finalizzato a favorire lo sviluppo imprenditoriale e l’ampliamento delle opportunità economiche per le imprese del settore, senza snaturarle e conservando la centralità della vendita della stampa. 

Edicole-Comune: il confronto «A prescindere da ogni polemica politica voglio essere molto lineare e coerente con ciò che ho già fatto e detto. Le edicole purtroppo – ha detto il sindaco Stefano Bandecchi – vivono un momento di difficoltà oggettiva perché surclassate dal digitale. Già un anno fa abbiamo iniziato questi incontri per affrontare il problema. Ho tolto già la tassa sulla nettezza urbana. Per il suolo pubblico sono dell’idea che si può togliere ma deve rientrare in una idea strutturale del lavoro svolto dell’edicolante. Ho detto che non avrei guardato gli spazi in più, ma dobbiamo uscire dalla logica degli sconti e capire che se non c’è un’idea di sviluppo l’edicola chiude e noi invece la consideriamo un presidio prezioso sul territorio e, anche alla luce delle recenti interlocuzioni con la prefettura, posso immaginarla all’interno di un sistema di controllo di vicinato come punto di primo soccorso in caso di problemi di sicurezza. Sono disponibile a dare supporto per le licenze senza dovervi far affrontare investimenti. Diventa un servizio in più per la città. Io però devo amministrare un territorio in modo equo tra tutti i cittadini, tutti i commercianti e gli imprenditori. Dobbiamo trovare una formula che tenga conto anche di questo aspetto. 
Io ho fretta di sbloccare questa situazione e di ottenere risultati perché c’è una emergenza, l’edicola serve alla città e ai cittadini I tecnici mi ricordano che già oggi le edicole possono usare il 30 per cento della superficie per diversificare l’offerta dei prodotti. Questo sulla base di una legge regionale. Già da adesso le edicole possono dunque ospitare altri oggetti merceologici, distributori automatici, erogatori di servizi. Possiamo inoltre rivalutare la possibilità di cambiare integralmente la destinazione d’uso». Quindi sulla Tosap Bandecchi scrive: «Ribadisco che la Tosap verrà tolta per le edicole che decideranno di evolvere la propria attività, ho già trovato la copertura finanziaria per fronteggiare il mancato introito di 28 mila euro complessive. Chi dovesse aver già pagato il 2026 sarà rimborsato a condizione che rispetti il patto di diversificazione. La linea politica è stata data e mi assicurerò che venga rispettata. Adesso dobbiamo arrivare in tempi strettissimi a definire i contenuti dell’accordo così come ci siamo detti e velocizzare l’iter il più possibile». La riunione in Comune si è conclusa con l’intesa di siglare quanto prima un accordo tecnico che recepisca l’indirizzo politico che il sindaco Stefano Bandecchi ha enunciato nel corso dell’incontro.

Il Patto di collaborazione Proficua la riunione secondo la vicepresidente nazionale Snag Marinella Portolanie il presidente Snag di Terni Daniele Olivi che in un comunicato rivelano l’intenzione dell’amministrazione di arrivare appunto alla definizione di un Patto di collaborazione tra Comune ed edicole. «Tra le ipotesi emerse – si legge ancora nel comunicato Snag – vi sono la possibilità di estendere l’utilizzo del suolo pubblico, installare vending machine, pannelli led per la pubblicità e altre soluzioni innovative che possano contribuire ad aumentare la sostenibilità economica delle attività. Parallelamente, le edicole potranno svolgere anche nuove funzioni di pubblica utilità utilità per la città, come la diffusione del marchio “Io Amo Terni”, la possibile installazione di telecamere o defibrillatori e altre iniziative utili alla collettività. Attività che costituiranno la precondizione per l’esenzione dal pagamento del Cup. Le edicole di Terni si potranno evolvere e chiedere di inserire anche altri generi commerciali. Il sindaco ha inoltre invitato gli edicolanti a compiere un salto in ottica imprenditoriale, considerando che oggi la vendita dei giornali da sola non è più sufficiente a garantire la sostenibilità economica delle imprese, e che diventa necessario intercettare nuove forme di fatturato e redditività. Allo stesso tempo è stato ribadito un principio chiaro: le edicole non devono cambiare identità, né trasformarsi in attività diverse. Il punto centrale resta la vendita della stampa e dell’editoria, mantenendo il codice Ateco 47.62.10 vincolante come riferimento principale, pur consentendo lo sviluppo di altre attività complementari – dalla vendita di prodotti e servizi alla promozione di iniziative locali – utili a sostenere economicamente le imprese. L’obiettivo condiviso è quindi quello di rafforzare il ruolo delle edicole come presidi urbani di informazione, servizio e relazione con i cittadini, sostenendone al tempo stesso la sostenibilità economica».

 

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