di Maria Giulia Pensosi

Il Comune di Terni qualche giorno fa con un comunicato stampa ha annunciato agevolazioni sulla Taric e sulla Tosap (Tassa occupazione spazio e aree pubbliche) per le edicole che intendono ampliare il proprio settore merceologico. Dopo l’annuncio sono intervenuti gli edicolanti e il Sindacato nazionale autonomo giornalai che speravano in un’agevolazione a priori, senza il vincono dell’ampliamento, ed è scoppiato il “caso Tosap”. Il neo assessore al Commercio Gabriele Ghione ha aperto al confronto con la categoria e rilancia: «L’amministrazione vuole far rivivere il commercio».

“Caso Tosap” per le edicole a Terni A dare il la alla questione il comunicato stampa dell’assessore al Commercio nel quale Palazzo Spada dava notizia che «le agevolazioni che l’Ente andrà a definire con un provvedimento ad hoc riguarderanno unicamente le edicole, quali punti di vendita esclusivi di giornali e riviste, che si adopereranno ad ampliare il loro settore merceologico, nei limiti consentiti dalla legge, fermo restando che i predetti punti esclusivi già godono dell’esenzione per la Taric sulle attuali superfici. Le agevolazioni avranno ad oggetto la Taric e la Tosap per quanto riguarda la superficie di ampliamento». Da qui la posizione dello Snag per voce di Daniele Olivi : «Nel tempo abbiamo avviato diverse interlocuzioni con il Comune – ha dichiarato a Umbria24 -, dopo aver ottenuto l’esenzione della Taric si era profilata l’esenzione della Tosap per le edicole. Ci era stata confermata la misura, poi la delibera non è mai stata fatta. Le edicole con il prezzo della Tosap si trovano in difficoltà, il nostro obiettivo non è attaccare il Comune. Vogliamo solo aiuti concreti. Non chiudiamo alla possibilità di espandere i punti vendita, semplicemente non è quello che serve adesso alle edicole per sopravvivere oltre che non sarebbe una cosa così immediata».

“Convocare il sindacato in Commissione” Sulla questione è intervenuto anche il consigliere di Fratelli d’Italia Roberto Pastura che ha proposto di convocare in Commissione competente il sindacato degli edicolanti Snag: «La vicenda relativa alla Tosap applicata alle edicole merita – ha scritto in una nota il capogruppo di Fdi – un approfondimento serio e istituzionale perché non può essere liquidata come una semplice divergenza interpretativa. Si inserisce dentro una crisi strutturale della rete di vendita della stampa, che da anni registra un calo costante delle copie vendute, margini ridotti e costi crescenti. Ritengo – continua – che il confronto diretto sia lo strumento più efficace per superare  incomprensioni e per verificare, in maniera trasparente, quali siano gli impegni assunti e quali le possibili soluzioni di accompagnamento alla trasformazione del settore».

Il piano per le edicole di Ghione Lato Palazzo Spada, l’assessore Ghione intanto apre a un confronto con la categoria: «Analizzerò tutto quanto il pregresso, vedremo cosa era stato deciso e cosa no, e metteremo a punto una strategia efficace per tutti», ha dichiarato a Umbria24. «Il Comune non intende penalizzare le edicole, anzi. Da parte dell’Ente c’è il desiderio di trasformare le edicole in qualcosa di più che sia al servizio del cittadino e dei turisti. L’obiettivo è cercare di estendere l’orizzonte commerciale, qualcuno già lo fa e con ottimi risultati, allora perché non stimolare chi ancora non lo fa a farlo?». La proposta dell’Ente è quella di agevolare l’ampliamento fisico delle edicole, un passo per uno in sostanza: il commerciante ridisegna la sua attività, amplia il settore merceologico e espande fisicamente l’edicola e il Comune a fronte di questa espansione concede agevolazioni per la Taric e la Tosap.

Rilancio del commercio Il piano per rilanciare il commercio di Palazzo Spada passa sì per le edicole, ma va oltre. A tal proposito sempre l’assessore Ghione spiega: «Il nostro obiettivo è quello di riportare al centro attività di pregio, possibilmente usufruendo anche del grande patrimonio artigianale che abbiamo in città». Per questo progetto, al momento in itinere, potrebbe anche essere utilizzata la ormai deserta Galleria del Corso, ma anche «ogni spazio al momento vuoto a Terni», confida l’assessore che appena ricevuto il testimone si è attivato per quanto gli compete in favore della città e che auspica, per quanto riguarda la questione edicole, collaborazione tra il Municipio e la categoria, come rilanciato anche da Olivi.

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