Luciano Radi

E’ morto questa mattina Luciano Radi, esponente  della Democrazia cristiana negli anni sessanta. E’ stato ministro di diversi governi della repubblica , ma anche sottosegretario e
presidente della commissione di vigilanza Rai. Si è spento all’ospedale di Foligno, dove era ricoverato dopo un intervento chirurgico, all’età di 91 anni.

La presidente della Regione Profondo cordoglio è stato espresso dalla rappresentante della presidenza della regione umbria. «Vorrei manifestare il mio personale cordoglio, e quello di tutta la giunta regionale, per la scomparsa di Luciano radi, e rappresentare alla sua famiglia la partecipazione al loro lutto. Luciano Radi è stato uno dei protagonisti di primo piano della storia politica istituzionale del nostro Paese. Uomo con una grande passione politica, aperto al dialogo ed al confronto. Pur impegnato, nel corso della sua vita di parlamentare, in incarichi di rilievo nel Governo nazionale, non ha mai messo in secondo piano la sua attenzione per l’Umbria e la sua città natale, Foligno. Di lui voglio anche ricordare l’intensa attività pubblicistica e di giornalista, che hanno sempre accompagnato la sua militanza politica».

Walter Verini «Luciano Radi è stata una personalità importante per il Paese, per l’Umbria, per la Democrazia Cristiana – ha scritto in una nota il parlamentare umbro del Pd Walter Verini -. E per la sua Foligno. Per questo oggi è giusto rendere omaggio alla sua figura, al suo impegno istituzionale e politico, competente e autorevole, durato decenni. Negli anni Novanta, da giornalista andai a trovarlo nella sua bella casa tra Spello e Foligno. Da quel lungo colloquio uscì un’intervista-testimonianza che ancora ricordo, perché piena di passione politica e insieme di moderazione e sguardo lungo, caratteristiche di una classe dirigente che, a sinistra come al centro, al Governo come all’opposizione, ha costruito e rafforzato un Paese ed una regione che anche per questo oggi possono costruire un futuro di cambiamento».

Ronconi «Luciano Radi ha rappresentato un pezzo di storia importante della Democrazia Cristiana umbra e nazionale. Fu tuttavia politico atipico che ha sempre anteposto le attese della gente, particolarmente quella più umile, interprete delle difficoltà dei contadini mezzadri che al tempo erano particolarmente numerosi nella nostra regione, alla promozione politica a personale. Luciano Radi in politica fu sempre rispettoso e convinto assertore della dottrina sociale della Chiesa e preferì affidare molte sue riflessioni ad importanti pubblicazioni che riscontrarono grande interesse e successo. Profondamente credente, di cristallina onestà, ha rappresentato per la mia generazione un maestro di politica ma soprattutto di vita», ha scritto nel ricordarlo, l’onorevole Maurizio Ronconi.

Guasticchi «Un signore della politica e delle istituzioni – ha detto Guasticchi, presidente della Provincia di Perugia -, riferimento per tutti noi giovani di allora. Servitore dello Stato, apprezzato per le straordinarie doti umani e capacità, un vero e proprio gentiluomo». Appena appresa la notizia della scomparsa dell’onorevole Radi, il Presidente della Provincia di Perugia, Marco Vinicio Guasticchi ha espresso con un tweet il profondo cordoglio suo e di tutta la giunta provinciale. «Radi – prosegue il presidente della Provincia – figura di grande rilievo e prestigio per l’Umbria e per l’intero Paese ha rappresentato anche nel periodo di meritato riposo dalla politica attiva un punto di riferimento e orgoglio per la nostra comunità regionale. Sono altresì commosso e addolorato per questa triste notizia perchè a Radi mi lega un ricordo indelebile. Assieme al mio amico ed ora portavoce Giorgio Galvani ho realizzato una intervista raccolta in un instant-book ‘Onorevoli, personaggi della Prima e Seconda Repubblica’, nella quale Radi tratteggia una società e immagine della politica e delle istituzioni che è stata e sarà per me un forte incitamento ad andare avanti su quella strada».

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