di Maria Giulia Pensosi
Non un caso isolato quello sotto ponte Carrara, ribattezzato ‘lungonera della droga pesante’, situazioni simili in città ormai sono all’ordine del giorno. Questa volta la segnalazione arriva da padre Corrado Puliatti: «Ho raccolto decine e decine di siringhe al parco Le Grazie». Il sacerdote ortodosso allerta l’amministrazione comunale preoccupato per la situazione di degrado e per quanto trovato a terra nel parco, a pochi passi dalla parrocchia di Santa Maria delle Grazie, luogo frequentato ogni giorno da ragazzi e bambini del quartiere.
Parco Le Grazie Droga, siringhe e degrado urbano: «Ogni giorno faccio una passeggiata nel parco e raccolgo diverse siringhe – racconta a Umbria24 padre Corrado -. Le trovo sparse a terra, senza tappo e vicine ai giochi per i bambini, la situazione mi preoccupa molto. Ho contattato telefonicamente il presidente del consiglio comunale di Terni, Francesco Maria Ferranti, si è reso da subito disponibile – riferisce il sacerdote – ad un primo confronto sulla situazione». Focus sull’illuminazione pubblica, richiesti da padre Corrado interventi di disboscamento e l’installazione di videocamere di sorveglianza. «Ho ascoltato quanto mi è stato riportato dal sacerdote – ha dichiarato Francesco Maria Ferranti raggiunto telefonicamente da Umbria24 – e farò notare alla giunta e all’assessorato competente questa esigenza espressa dalla parrocchia. Dovrà esserci una valutazione con la questura e le altre istituzioni che fanno parte del comitato per l’ordine e la sicurezza per quanto riguarda gli impianti di videosorveglianza dato che dovranno essere collegati alla centrale operativa della questura per il controllo delle immagini. Ho dato il mio impegno a sensibilizzare le forze di pubblica sicurezza sul caso del parco».
Giovani e droga «Una notte ero seduto fuori dalla chiesa e ho visto arrivare un ragazzo con il motorino. Dopo aver parcheggiato nei pressi del parco l’ho visto tirare fuori dal mezzo ‘l’attrezzatura’ per drogarsi. Mi sono avvicinato e l’ho chiamato, lui si è spaventato e ha iniziato a dire ‘Io non ho fatto niente’. Mi sono avvicinato, ho cercato un contatto con il ragazzo. Alla fine siamo entrati in confidenza, ho preparato un caffè e lui mi ha raccontato qualcosa della sua vita. Storie di carcere e comunità che non lo hanno aiutato nel suo percorso di recupero». Così padre Corrado Puliatti racconta a Umbria24 un episodio di qualche tempo fa: «Il ragazzo mi ha chiesto aiuto e io mi sto attivando – riprende -. Sto in contatto con una comunità in cui mandarlo e provando a trovargli un lavoro». Il sacerdote ortodosso, originario di Noto in provincia di Siracusa, con un passato legato alla musica e un amore verso la città di Terni, da anni è impegnato in una lotta contro la tossicodipendenza e la prostituzione: «Penso che la religiosità si debba vivere attraverso queste persone – confida a Umbria24 il sacerdote -, attraverso chi ha bisogno di aiuto e io ogni giorno, ispirandomi al Vangelo, cerco di mettere in pratica la parola del Signore perché quello che conta non sono le parole, ma le opere, il contatto con l’essere umano».

