In Umbria, al 12 ottobre, le dichiarazioni di volontà la donazione di organi hanno raggiunto il totale di 25.406 di cui 9.874 sono quelle registrate presso i Comuni aderenti al progetto, con il 96,2% dei consensi (9.503). Complessivamente, a livello nazionale, a esprimere il “sì” mediante registrazione presso i Comuni sono state 19.642 persone.
Orgoglio «Per la Regione Umbria – ha detto la presidente Catiuscia Marini, intervenuta alla cerimonia di inaugurazione della Giornata europea della donazione di organi – è motivo di orgoglio aver contribuito ad accrescere la sensibilità verso la donazione, con il coinvolgimento diretto dei cittadini al momento del rinnovo della carta di identità. Con un modello organizzativo semplice e la cooperazione fra istituzioni, che ora si sta estendendo in tutta Italia, abbiamo dimostrato come si possano ottenere importanti risultati per il raggiungimento degli obiettivi del sistema sanitario pubblico».
Progetto pilota «L’Umbria – ha ricordato la presidente Marini – ha creato il progetto pilota ‘Una scelta in Comune’ per permettere a chi richiede o rinnova la carta di identità di esprimere il proprio consenso o diniego alla donazione, firmando un semplice modulo presso gli uffici anagrafe dei Comuni, offrendo ai cittadini la possibilità di compiere una scelta di solidarietà di grande valenza etica. Il suo successo è frutto della cooperazione tra i sistemi informativi delle anagrafi comunali e il Sistema informativo trapianti, ma anche della formazione del personale addetto all’anagrafe e della comunicazione/informazione ai cittadini».
33 comuni aderenti I cittadini maggiorenni possono indicare all’anagrafe comunale, in occasione del rilascio o del rinnovo della carta d’identità, il “sì” o il “no” alla donazione di organi e tessuti, che viene registrato direttamente, con valore legale, nel Sistema informativo trapianti del Ministero della Salute. Attivato dal 23 marzo 2012 in via sperimentale nei Comuni di Perugia e Terni, al progetto hanno finora aderito in Umbria 33 Comuni (su 92); a livello nazionale, tra le altre 22 città aderenti, figurano Ancona e Roma. Il 40% dei cittadini italiani che rinnovano la carta d’identità aderisce al “sì” alla donazione di organi.
In 9 mila aspettano un organo Secondo i dati ottenuti dalla Rete nazionale Trapianti, i donatori in Italia arriveranno a 1.367 alla fine del 2014 (22,9 per milione di persone) contro i 1.318 del 2013 (22,2 per milione). Un incremento che, è stato sottolineato in occasione della Giornata europea della donazione di organi, non è sufficiente: in Italia ci sono oltre 9 mila persone che attendono, in liste d’attesa, un organo che potrebbe salvare loro la vita. «L’Italia dei trapianti – ha detto Alessandro Nanni Costa, direttore del Centro nazionale trapianti – ha fatto passi importanti negli ultimi venti anni. Il nostro Paese è tra i primi posti in Europa per numero di donazioni e trapianti e detiene una leadership indiscussa nel campo della sicurezza e della qualità delle procedure e interventi». Per arrivare al traguardo dei quattromila trapianti (quest’anno si stima saranno circa tremila), si punta all’obiettivo di incrementare del 30% le donazioni, incidendo anche sulla quota delle opposizioni.
