La discarica di Sant'Orsola

di C.F.

Appalto da quasi mezzo milione di euro per smaltire il percolato della discarica di Sant’Orsola. È stato pubblicato nei giorni scorsi da Vus spa la gara suddivisa in quattro lotti per siglare l’accordo quadro annuale con almeno due operatori economici che per tutto il 2016 dovranno raccogliere dal sito e conferire in appositi impianti circa 20 mila tonnellate del liquido originato prevalentemente dall’infiltrazione delle acque piovane nella montagna di rifiuti o prodotto della decomposizione degli stessi.

Smaltimento del percolato Il prezzo a base di gara è stato individuato in 23 euro a tonnellata e pure per il delicato appalto la logica è quella del maggior ribasso, anche se è previsto il calcolo della soglia di anomalia dell’offerta che decreta l’esclusione dalla graduatoria dalle offerte troppo basse. Gli imprenditori, consorzi o quant’altro interessati a smaltire nel corso dell’anno il percolato di Sant’Orsola, classificato come rifiuto non pericoloso, dovranno presentare una corposa serie di documenti corredati dall’offerta economica alla Vus entro il 9 marzo.

Appalto da quasi mezzo milione Risulta obbligatoria a carico dei cosiddetti smaltitori o intermediari iscritti all’albo dei gestori ambientale, le uniche due categorie a cui per legge si rivolge il bando, sia un sopralluogo all’interno del sito di conferimento che il prelievo di un campione di percolato ai fini della valutazione tecnica del liquido da smaltire. Almeno due saranno i soggetti che si aggiudicheranno l’appalto suddiviso in quattro lotti da 150 mila euro ciascuno, tutti coperti con risorse proprie di bilancio Vus, perché da bando è stato fissato il tetto massimo di tre aggiudicazioni in favore di un singolo soggetto. La commissione esaminatrice si riunirà il 10 marzo per verificare la regolarità dei plichi e valutare le offerte economiche, tenendo anche da conto la distanza tra Sant’Orsola e gli impianti in cui i soggetti intendono smaltire il percolato.

Vita residua discarica di Sant’Orsola Attualmente è stimata intorno a 25 mesi la vita residua della discarica spoletina che accoglie i rifiuti indifferenziati di Folignate e Valnerina. Qui ai piedi dei Monti Martani, stando ai dati forniti dall’Ati3, risultano ancora disponibili circa 60 mila metri cubi a fronte degli 80 mila recuperati con il recente intervento di 1.2 milioni di euro che, oltre a permettere il rafforzamento dell’argine, ha modificato le coperture della montagna di rifiuti e consegnato il recupero dei preziosissimi spazi.

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