Prova di switch-off con Marini e Vinti (Foto F.Troccoli)

di Ivano Porfiri

«Non andrà tutto liscio ed è bene che i cittadini umbri lo sappiano, servirà pazienza». Il passaggio dalla tv analogica al digitale terrestre è ormai alle porte e i vertici della Regione hanno voluto far vedere che non è poi così difficile installare un decoder. Ma i problemi sono già tanti, per i cittadini e per le emittenti locali, nonostante le rassicurazioni del ministro Romano.

Pionieri al Trasimeno Lo switch-off inizierà giovedì 17 novembre di Castiglion del lago, Città della Pieve, Magione, Paciano, e Panicale. A partire da quel giorno, in sequenza, tutti i comuni dell’Umbria fino a Terni, che passerà al digitale definitivamente il 30 novembre.

Ecco il calendario comune per comune

La dimostrazione La presidente Marini e l’assessore Stefano Vinti, insieme ai rappresentanti degli antennisti della Cna (esiste un elenco che lavora a prezzi fissi) hanno effettuato una dimostrazione pratica di come si installa e sintonizza il decoder per vedere la tv digitale. Poche, semplici operazioni che, però, possono risultare difficoltose per anziani o persone poco avvezze alla tecnologie. Per aiutarli, il ministero ha predisposto un numero verde (800.022.000) mentre la Regione ha messo in campo volontari addestrati.

I problemi «Il passaggio al digitale terrestre – afferma la presidente Catiuscia Marini – rappresenta senza dubbio una opportunità per il miglioramento del sistema televisivo sia sotto il profilo del maggiore pluralismo dell’informazione sia per quanto riguarda la qualità tecnica delle trasmissioni. Non possiamo nascondere tutta la nostra preoccupazione però per i ritardi con cui il ministero sta procedendo all’assegnazione delle necessarie frequenze alle emittenti regionali e locali». Nel corso della dimostrazione tecnica sono stati evidenziati i possibili problemi che potrebbero insorgere al momento dello switch-off, da una possibile sovrapposizione del segnale soprattutto nelle zone a confine con altre regioni, alla esigenza di verifica preventiva del proprio impianto in particolar modo per ciò che riguarda i condomini, fino alla probabile necessità di ripetute sintonizzazioni dei canali fino a quando tutte le frequenze non saranno state assegnate ed in particolare nei primissimi giorni di entrata a regime del nuovo sistema digitale. «La Regione comunque – dice Marini – continuerà ad essere vicina ai cittadini facendosi carico anche di ricevere eventuali segnalazioni e girarle ai soggetti competenti».

Senza frequenze «La Regione – aggiunge Marini – ha cercato in questi mesi che hanno preceduto lo switch-off di fare tutto ciò che era possibile e quanto poteva essere di sua competenza per tutelare le famiglie umbre e contemporaneamente di supportare le aziende televisive locali e regionali in quell’adeguamento tecnologico indispensabile per garantire la continuazione della programmazione televisiva nel nuovo sistema di trasmissione. Purtroppo tutto questo rischia di essere compromesso dalla mancata assegnazione delle frequenze che invece il Ministero, anche pubblicamente, aveva garantito. Tra l’altro in questi giorni è venuto a mancare anche l’interlocutore politico, ma non appena insediato il nuovo governo è chiaro che la Regione si farà carico di rappresentare al nuovo ministro eventuali problematiche e difficoltà che dovessero verificarsi. E’ importante che tutti i cittadini siano informati – conclude la presidente -, perché è probabile che nei primi giorni del cambio di sistema potranno verificarsi inconvenienti e problemi soprattutto per le televisioni locali e regionali che, ormai a due giorni dal passaggio, ancora non hanno le frequenze e quindi non hanno potuto procedere nelle prove e nelle verifiche degli impianti».

Quanto fatto Vinti ha ricordato tutto il lavoro compiuto dalla Regione. «Dal sostegno alle imprese per quali abbiamo stanziato circa 900 mila euro, al prezziario concordato con le associazioni di categoria per garantire le famiglie con tariffe molto più contenute rispetto ad altre regioni, fino alla capillare informazione in tutta l’Umbria per portare a conoscenza dei tempi e delle modalità del passaggio ma anche per mettere in guardia le stesse famiglie che non debbono affrontare spese inutili o addirittura essere sottoposte a rischio di truffe».

Nessuna riposta sulle frequenze «Abbiamo sollecitato tutti i giorni il ministero dello Sviluppo economico – continua Vinti – perché procedesse all’assegnazione delle frequenze alle emittenti regionali e locali. E’ paradossale che ancora non si sia proceduto. Questo comporterà problemi per le nostre emittenti e per le stesse famiglie che dovranno sintonizzare in tempi diversi i propri apparecchi per ricevere tutte le trasmissioni. E’ doveroso a questo punto che ognuno si prenda le proprie responsabilità – conclude Vinti – visto che tutte le competenze in materia erano del ministero dello Sviluppo economico».

Nero su bianco Martedì sera tutti i problemi connessi al passaggio al digitale terrestre verranno affrontati nella trasmissione «Nero su Bianco» in onda su Tef Channel. Ospite in studio lo stesso Vinti.

Deputati Pd con la Regione «È più che giustificato l’ennesimo allarme lanciato dalla presidente Catiuscia Marini e dall’assessore regionale Stefano Vinti in merito alla mancata assegnazione in Umbria delle frequenze per il digitale». E’ quanto sostiene il deputato umbro, Carlo Emanuele Trappolino. «A due giorni dallo “switch-off”  che segnerà l’inizio del definitivo passaggio dall’analogico al digitale – dice -, le diverse emittenti televisive dell’Umbria ancora non dispongono né di frequenze né di certezze. Purtroppo si tratta di una situazione che si protrae da diverso tempo. Proprio per questo motivo, sabato scorso ho presentato, assieme agli altri parlamentari umbri,  un’interrogazione rivolta al ministro dello Sviluppo Economico in merito a questo intollerabile ritardo sia per sollecitare l’assegnazione delle frequenze sia per sapere come si intendano mitigare i problemi che le emittenti televisive umbre si troveranno ad affrontare in conseguenza di tale ritardo. Rovesciare sulle emittenti televisive umbre le conseguenze delle incertezze causate dal solo ministero non è per nulla giustificabile».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.