Tra undici mesi gli umbri dovranno dire addio alla vecchia tv analogia

Gli umbri avranno un anno in meno per prepararsi al salto dall’analogico al digitale terrestre. L’Agcom infatti (l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) ha inoltrato una formale richiesta al ministero per lo Sviluppo economico per proporre l’adozione di un nuovo calendario relativo al cosiddetto switch off, ossia il salto dall’analogico al digitale, che anticipa la fine della «vecchia» tv alla fine del 2011. L’Umbria, secondo il calendario precedente, avrebbe dovuto compiere tutte le procedure entro il 2012.

La modifica discussa ieri La proposta dell’Agcom è stata resa nota da Luciano Moretti, presidente del Comitato regionale per le comunicazioni, a margine di un incontro che si è svolto ieri a Roma con i responsabili del settore tecnico dell’Agcom. La modifica, discussa nel consiglio dell’Agcom e formalizzata ieri all’assemblea nazionale dei Coreocm, prevede che l’ Umbria effettuerà lo switch off nel corso del secondo semestre 2011, anticipando quindi di un anno, come detto, il percorso di transizione al digitale terrestre e il relativo spegnimento del segnale analogico.

Moretti: si rischiano difficoltà Secondo l’Agcom, ciò renderà possibile  mettere a gara quanto prima le frequenze analogiche liberate relative alla banda 800 mhz. Ma nel  corso dei lavori dell’assemblea nazionale, proprio Moretti,  ha sottolineato quanto questo anticipo rischi di creare ulteriori difficoltà sia alle emittenti che agli utenti.  «Pertanto – ha dichiarato ieri Moretti – è indispensabile una maggiore attenzione e migliore coordinamento da parte di tutti i soggetti coinvolti in questa rivoluzione digitale della tv». Le conseguenze di tale proposta che, secondo lo stesso Moretti, il ministero non dovrebbe tardare a recepire, sono  state anche al centro del dibattito svoltosi durante l’ultima seduta del Comitato umbro nel quale si è tornato a parlare anche dell’annosa vicenda dei precari.

La questione dei precari Preso atto delle dichiarazioni rese note dal presidente del Consiglio regionale Brega – si legge nell’ordine del giorno approvato dal Corecom –  nell’ambito della conferenza stampa di fine anno, il Comitato regionale per le Comunicazioni apprezza l’interesse che il massimo organo regionale rivolge alla questione dei precari del Corecom, in particolare riconoscendone il ruolo strategico all’interno dei compiti di garanzia e pluralismo affidati al comitato stesso. Non v’è dubbio – si specifica nel documento-  che tale impostazione debba trovare una soluzione definitiva tesa a salvaguardare, da un lato, l’operatività del Corecom mediante il mantenimento del personale già in carico, nonché i diritti dei lavoratori che, con comprovata esperienza ed affidabilità, ininterrottamente da molti anni prestano il loro servizio all’interno dell’ufficio.

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