di Maria Sole Giardini
«In dieci giorni di isolamento fiduciario nessuno ci ha contattato, al quinto abbiamo chiamato noi l’Usl e scoperto che la nostra segnalazione era andata persa, ricevendo comunque anche la rassicurazione che la procedura del caso sarebbe stata ripristinata senza alcun problema. A fine ‘quarantena’, dovendo tornare al lavoro e non avendo ancora alcuna informazione da parte dell’azienda sanitaria, siamo tornati a chiedere spiegazioni e indicazioni sul da farsi, ma abbiamo scoperto che la nostra procedura di isolamento fiduciario non era mai stata presa in carico. Ora nel pieno rispetto delle regole e soprattutto del vivere civile, attenderemo l’esito del tampone di uscita, ma spiace constatare come altri nelle nostre stesse condizioni sarebbero potuti uscire indisturbati, mettendo a rischio la comunità. Nei nostri confronti – sottolineano – non c’è mai stata nessuna misura preventiva». Questa la testimonianza resa a Umbria24 da una coppia ternana che martedì 6 luglio avrebbe potuto chiamarsi fuori pericolo, non avendo peraltro sviluppato alcun sintomo, ma che dovrà invece probabilmente attendere altre 24 ore in casa, fino all’esito del test.
Testimonianze Covid «La prima chiamata al numero verde umbro, segnalato nel sito della Regione, è stata fatta il 26 giugno – raccontano i coniugi -, quando abbiamo avvisato che ci saremmo sottoposti a isolamento per 10 giorni come normativa prevede, per il rischio di aver contratto il virus. Abbiamo lasciato i dati all’addetto, attivato procedure di smartworking e ci siamo organizzati con la spesa per stare a casa i giorni richiesti. Non essendo stati ricontattati da nessuno, nei giorni successivi abbiamo richiamato il numero verde il primo giorno di luglio per avere notizie. L’addetto che ha risposto ci ha rassicurati ‘può capitare che vada persa una segnalazione la rifacciamo da capo e siamo a posto’. Fino ad oggi 6 luglio, data di fine quarantena, non abbiamo però ricevuto altre comunicazioni dalla Usl di Terni e, infastiditi, abbiamo richiamato; questa volta il centralino dell’Usl di Terni per chiedere il tampone di uscita. È così che abbiamo scoperto che le due segnalazioni fatte al numero verde non erano mai arrivate. Nessuno ci aveva mai segnalati alla Usl». Via Bramante dal canto suo ha immediatamente fissato ai due il tampone di uscita per mercoledì 7 luglio ma per chiamarsi fuori pericolo (compreso quello di multa) dovranno a questo punto aspettare il risultato. Interpellato il dipartimento di prevenzione Usl Umbria2 che doveva ricevere la segnalazione, gli addetti hanno risposto: «Non sappiamo perché non sia stata attivata la procedura».
L’appello Coi contagi al minimo e una pandemia che ha inevitabilmente investito tutte le sfere professionali e private della vita quotidiana, mettendo sotto pressione soprattutto la sanità, forse si è trattato di un calo di attenzione ma la segnalazione dei due ternani nasce proprio dalla volontà di rivolgere un appello a non abbassare la guardia in nessun caso, visto che il virus ha già sorpreso con più ondate. Si sta tornando via via alla normalità e non serve neanche più la mascherina all’aperto; ad oggi però sono ancora obbligati a sottoporsi ad isolamento fiduciario tutti i cittadini risultati positivi al covid-19 sintomatici o asintomatici, persone venute a stretto contatto con un positivo o chi rientra dall’estero e proviene da Paesi considerati a rischio. La procedura prevede la responsabile comunicazione alla Usl di competenza, sulla situazione che ha portato all’isolamento. Alla segnalazione dovrebbe (condizionale d’obbligo) seguire un periodo di monitoraggio di dieci giorni durante il quale l’Usl dovrebbe quantomeno chiamare per accertarsi delle condizioni di salute o eventuale comparsa di sintomi; alla fine dei 10 giorni di isolamento scatta il tampone, se negativo valido come nulla osta per poter tornare alla normalità. Chi non rispetta tale misura è sanzionato con pesanti multe. La regione Umbria in particolare ha messo a disposizione della cittadinanza un numero verde per rispondere a tutte le perplessità e fare le corrette segnalazioni l’800-636363.Dopo una segnalazione fatta a questo numero parte in automatico una mail a dipartimento prevenzione di competenza che attiva la procedura per l’isolamento. Nella teoria un meccanismo eccellente ma nella pratica evidentemente non sempre funziona.
Campagna vaccinale Alla testimonianza della giovane coppia ecco che si somma quella di un’altra famiglia, di Stroncone, sottoposta a isolamento lo scorso inverno, con all’interno anche un soggetto fragile anziano con diverse patologie. «Ci hanno abbandonato a noi stessi – raccontano a Umbria24 –; nei giorni di isolamento non abbiamo ricevuto nessuna telefonata. Anche per avere il foglio di uscita abbiamo dovuto attendere diversi giorni dopo la fine della quarantena. Giorni di lavoro persi per una mancanza del sistema e comunque ne siamo usciti senza aver fatto alcun tampone. All’epoca non era previsto, bastavano 14 giorni di isolamento e il foglio che lo attestava». Tempi ormai superati, erano probabilmente quelli in cui l’Usl Umbria2 arrivava a fare anche 500 tamponi al giorno gestendo migliaia di casi e segnalazioni. Secondo informazioni raccolte da Umbria24, c’è stato un periodo in piena pandemia, in cui tre quarti degli operatori erano risultati positivi. Attualmente tutti gli sforzi sono ovviamente concentrati sulla campagna vaccinale. Solo nella giornata di martedì prevista la somministrazione della seconda dose a più di 4.000 persone.
