di Elle Biscarini
Vegetazione fuori controllo, buche e traffico, gli abitanti di via Leon Battista Alberti, quartiere Monteluce, decidono di prendere in mano la situazione e di potare le piante che invadono la strada. «Ci siamo rivolti al Comune ma non abbiamo ricevuto risposte» racconta Beatrice Clerini, una dei residenti, che si è fatta portavoce delle istanze del quartiere. «Buche che sono diventate crateri, piante incolte che non si sa chi dovrebbe potare» e persino condomini allagati.
VIDEO – LA PROTESTA DEI RESIDENTI
La zona Via Leon Battista Alberti è la strada che collega via Eugubina e via del Giochetto, evitando i semafori di piazza Monteluce. Su di essa insistono numerosi condomini, un supermercato, la palestra di Sant’Erminio e la scuola primaria «Ignazio Silone». Ogni giorno è attraversata da un intenso traffico di auto private e automezzi di rifornimento del supermercato. Una via stretta, senza marciapiede, con auto parcheggiate a lato della carreggiata e pedoni che devono destreggiarsi tra una buca e un ramo sporgente.
I problemi «Speravo che venisse ripristinato tutto il manto stradale quando è stata fatta la bonifica fino all’Ilgo Hotel; qui ci sono buche profonde 15 centimetri» spiega un’altra residente. Inoltre, la via è stretta, ma a doppio senso e la vegetazione lasciata a sé stessa spesso ostruisce la visuale creando situazioni pericolose. Gli abitanti aggiungono alla lista delle problematiche la caduta di rami dovuta al forte vento, quasi costante su questo lato del monte. «Due anni fa sono caduti degli alberi che hanno occluso la strada. C’è stato un intervento e i rami che sono stati tagliati sono stati buttati nel greppo di fronte» lamenta un condomino. E ancora, invasioni estive di zanzare, pappataci e zecche, pericolose per i tanti animali domestici presenti nel quartiere.
Condomini allagati Vegetazione selvaggia e strada dissestata creano anche altre preoccupazioni: «Ogni volta che piove, i fondi del mio condominio si allagano con diversi centimetri d’acqua» rivela una signora che non ha voluto apparire in video. «Abito nell’ultimo condominio della strada, proprio nella conca del quartiere, dove si raccoglie la maggior parte dell’acqua. Il manto stradale dissestato e i tombini occlusi la fanno arrivare fino a dentro la porta sul retro del palazzo. Temo che possa causare danni seri alla struttura, questi sono edifici della fine degli anni ’50 e ’60 lasciarli in queste condizioni è pericoloso». I condomini si sono rivolti al sindaco e al Comune, facendo un appello che si possa ripristinare la strada al più presto e che la vegetazione venga tenuta sotto controllo.
