sant'erminio muro asilo
Prima recinzione provvisoria - agosto

di E. B.

Servirebbe «maggiore cura e attenzione» per il quartiere di Sant’Erminio, dicono i consiglieri del Pd, Sarah Bistocchi e Francesco Zuccherini. Da tempo, infatti, denunciano lo stato di abbandono dell’area alle porte del centro storico all’amministrazione comunale «che continua a ignorare le richieste e le segnalazioni».

Le richieste «Il crollo del muretto esterno della scuola dell’infanzia di Sant’Erminio – si legge in una nota stampa – è solo uno degli ultimi episodi che si sono verificati in questa zona e che denotano una mancanza di attenzione totale e cronica da parte dell’amministrazione per questo quartiere». Da tempo, infatti, i residenti del quartiere denunciano lo stato del manto stradale di via Alberti e via Gattapone. La prima è stata poi effettivamente ripristinata, ma con una richiesta ben precisa da parte degli abitanti: quella di trasformare la strada, privata ad uso pubblico, in strada pubblica. In questo modo, spiegano Bistocchi e Zuccherini, sarebbe possibile «intervenire sulla manutenzione della stessa, ma la Giunta e il Consiglio non sono voluti intervenire».

I residenti «Solo grazie all’intervento dei residenti – continua la nota – si è potuto procedere alla riqualificazione della strada, con la promessa da parte del Comune del rifacimento anche di via Gattapone, ancora in stato di dissesto. Gli stessi cittadini si stanno occupando del verde e della cura del territorio, senza il minimo aiuto da parte dell’amministrazione. Il crollo del muro della scuola e la mancanza di manutenzione della zona esterna della stessa, è un fatto grave e annunciato, la cui responsabilità ricade interamente sulle spalle del Comune, che continua a ignorare le richieste e le segnalazioni del territorio. Chiediamo – chiosano i consiglieri dem – maggiore rispetto per questa zona e attenzione nei confronti di Sant’Erminio. A cominciare da un intervento, ormai urgente e necessario, per sistemare il muro, prima della ripresa delle attività scolastiche dell’istituto».

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