di C.F.
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Alla ex Pozzi tutti in cassa integrazione straordinaria. Nei giorni scorsi le rsu di Isotta Fraschini (alluminio) hanno firmato negli uffici romani del ministero dello Sviluppo economico l’attivazione dell’ammortizzatore, mentre i rappresentanti dei lavoratori di Ims lo faranno mercoledì nella sede regionale di Confindustria.
Cassa straordinaria alla ex Pozzi L’accesso al nuovo strumento sociale spaventa non poco le 250 tute blu di Santo Chiodo consapevoli dei tempi di versamento Inps per la prima tranche di cassa straordinaria, generalmente in liquidazione entro cinque o sei mesi dalla formalizzazione. La preoccupazione per le ripercussioni che il ricorso alla cassa straordinaria avrà sugli operai è particolarmente elevata in città, dove ormai da tempo si fanno i conti con le difficoltà che attanagliano le famiglie delle tube blu della ex Pozzi.
Ims, il futuro parte dalle campionature L’auspicio, onde evitare un inverno di stenti e patimenti più pesanti di quelli a cui fin qui si è assistito, è di assistere all’inizio del 2015 al cambio di passo preannunciato dai commissari. In particolare, Ims ha incassato la richiesta di campionatura di cinque nuovi pezzi che in questi giorni sono al vaglio degli ingegneri dell’azienda impegnati nella progettazione. Una ventata di ottimismo a cui seguirà a stretto giro, secondo quanto filtra dagli stabilimenti della ghisa Santo Chiodo, un nuovo viaggio commerciale in Germania per ripianificare i volumi produttivi con il cliente numero uno, Lahyer. A gennaio dovrebbe, quindi, tornare al lavoro l’area a caldo con fusioni che si protrarrebbero per una quarantina di giorni e nell’ambito delle quali verrebbero sfornati anche i nuovi pezzi, considerati da molti una partita tanto strategica quanto determinante per il futuro di Ims.
Isotta, servono nuovi clienti Più complessa, a questo punto, la vertenza di Isotta Fraschini legata mani e piedi a Fiat, che nelle ultime settimane ha sensibilmente ridotto gli ordinative delle testate prodotte a Spoleto. Per risollevare l’alluminio i commissari avevano chiamato dalla Svizzera un super consulente commerciale che, per motivi sembrerebbe strettamente personali, è stato costretto a rinunciare all’incarico. La caccia all’esperto chiamato a reperire nuove commesse e quindi a dar vigore ai volumi produttivi di Isotta Fraschini, attualmente pressoché azzerati, è aperta.
