Torna la Consulta giovanile a Terni. L’organizzazione era venuta meno con la decadenza dello scorso consiglio comunale. Lunedì mattina in consiglio comunale approvate le modifiche al regolamento. Tra le novità la possibilità aperta a tutti i giovani di partecipare al gruppo e l’istituzione di un comitato direttivo.

Consulta giovanile Terni «Il comitato direttivo si va ad aggiungere al presidente, al vice e all’assemblea – ha spiegato l’assessore Marco Schenardi -. L’elezioni del comitato è a scrutinio segreto. Valorizzazione del lavoro dei gruppi tematici. Abbiamo deciso di allargare la partecipazione accogliendo tutte le associazioni e tutti i giovani che vogliono aderire. Tutti gli anni la possibilità di adesione.  Abbiamo data massima libertà alle consulte, slegandole dal mandato politico. Non abbiamo messo un numero di sbarramento, massima partecipazione». Le modifiche più rilevanti riguardano appunto l’introduzione del comitato direttivo tra gli organi della consulta (gli altri sono il presidente, il vicepresidente e l’assemblea). Il comitato è composto da nove membri, due dei quali eletti dall’assemblea e cinque rappresentativi dei gruppi di lavoro. Per quel che concerne la presidenza è di diritto il sindaco o un suo delegato, scelto tra i consiglieri comunali o tra gli esponenti della giunta. Quest’ultima possibilità è una delle novità del regolamento.

Finalità La Consulta punta a« proporsi come punto di riferimento e di informazione sulle diverse tematiche giovanili; approfondire la conoscenza delle problematiche legate al mondo giovanile in tutti gli ambiti; promuovere proposte per le politiche giovanili nei campi della cultura, dell’arte, dello spettacolo, dello sport, del lavoro, della valorizzazione del territorio e dei beni culturali, del senso civico e dì cittadinanza europea, della difesa e della valorizzazione dell’ambiente, della solidarietà e del volontariato, della promozione della salute, della prevenzione del disagio sociale e delle dipendenze, dell’approccio al mondo del lavoro; promuovere in forma democratica dibattiti, ricerche ed incontri pubblici e attiva iniziative per un miglior utilizzo del tempo libero; offrire ai giovani un canale di accesso alla vita amministrativa locale favorendo la loro partecipazione alla vita pubblica, creando così un raccordo tra gruppi giovanili e istituzioni locali; essere punto di raccordo per le attività ed i programmi promossi dai soggetti e dalle associazioni che agiscono sul territorio; creare le condizioni affinché possa emergere il potenziale creativo del mondo giovanile locale, in raccordo con il Servizio comunale dedicato; favorire l’incontro e la collaborazione tra giovani, nonché l’integrazione dei giovani nel tessuto sociale, promuovendo atteggiamenti di partecipazione e critica costruttiva; promuovere rapporti permanenti con le consulte dei comuni limitrofi, anche attraverso iniziative comuni».

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