di Chiara Fabrizi
L’aggiudicazione dell’appalto Vus per il servizio di lettura contatori è regolare, parola del Consiglio di Stato. I giudici capitolini ribaltano in toto la pronuncia del Tar dell’Umbria che, lo scorso novembre, aveva accolto il ricorso del Consorzio Abn A&B network sociale, precedente gestore, e annullato i disciplinari, i verbali della commissione e naturalmente anche l’aggiudicazione alla Barbagli di Firenze.
Aggiudicazione regolare Al collegio giudicante, presieduto dal Stefano Beccarini, sono bastate poche righe per registrare la regolarità della procedura d’appalto. In particolare i giudici del Consiglio di Stato non hanno ravvisato alcun deficit di chiarezza nelle valutazioni a punteggio previste nel bando d’appalto, a differenza del Tar che proprio intorno alla mancanza di «sottovoci e relative sub valutazioni» aveva articolato la sentenza di annullamento dell’aggiudicazione.
Criteri di valutazione sufficienti Per il Consiglio di Stato, invece, «i criteri di valutazione – si legge – sono stati enucleati in modo sufficientemente specifico ed omogeneo». Di più. Non viene ravvisato neanche quel difetto di motivazione sui giudizi formulati dalla commissione che, invece, il Tar aveva rilevato. «Non sussiste un vizio di motivazione», ergo i ricorsi presentati separatamente da Barbagli e da Vus, e poi unificati, sono stati accolti. E a breve sarà la srl di Firenze a gestire il servizio di lettura contatori.
I 19 posti di lavoro La sentenza del Consiglio di Stato, va detto, complica di non poco il futuro di 19 posti di lavoro, tanti quanti sono ad oggi gli addetti incaricati del servizio. Già all’indomani dell’aggiudicazione alla Barbagli il timore dei rappresentanti sindacali per il riassorbimento delle unità era piuttosto alto. Poi arrivò l’annullamento del Tar e si tirò un sospiro di sollievo che oggi, però, viene stato interrotto dalla nuova pronuncia.


adesso le persone che ci lavorano dove pensano di occuparle i sindaci dell’ato?
VERGOGNA! VERGOGNA! SOLIDARIETA AI LETTURISTI DELLA VUS. UN ALTRO APPALTO DATO AD UNA SOCIETA CHE FA SOLDI CON UN SERVIZIO PUBBLICO COME L’ACQUA, IN BARBA AL RECENTE REFERENDUM. MA LE PARTI POLITICHE E SOCIALI DOVE SONO?????
siamo alle solite. lavoratori sottopagati che rimangono senza lavoro, famiglie sul lastrico che non riescono piu a pagare le bollette. Ma la regione dell’umbria perchè non interviene?
Ora questi lavoratori come si giustificheranno alle loro famiglie? Sarei curioso di sapere se i sindacati si stanno muovendo per ricollocare questi lavoratori in modo degno.
letturisti vus abn, fils, fulginart ….lavoratori unitevi !