Per tanti negozi che chiudono a Perugia c’è anche chi apre. Si tratta per lo più di catene di supermercati o negozi. Gli ultimi: Desigual a Collestrada e Meta ai Tre Archi.
Desigual a Collestrada Parlando di abbigliamento, il centro commerciale di Collestrada ha visto sabato 1 dicembre aprire i battenti il monomarca della catena spagnola Desigual, molto amata dai giovani. Segue la scia, ad esempio, di H&M avvenuta a maggio.
Pam ai Tre Archi Ma anche in centro le cose cambiano: molto scalpore e qualche polemica sta suscitando l’apertura del supermarket Meta, della catena Pam Panorama, avvenuta ai Tre Archi, quasi all’incrocio con corso Cavour. All’inaugurazione ha partecipato anche il vicesindaco Nilo Arcudi.
Perplessità L’associazione Distretto del Sale, dopo aver sottolineato la nuova attrattività del Borgo, che sta rinascendo a nuova vita, sottolinea che «questa nuova apertura di un centro della grande distribuzione nel centro storico crea non poche perplessità: in primo luogo perché può mettere a rischio la sopravvivenza di quei piccoli esercizi commerciali che, nonostante la crisi congiunturale economica, stanno resistendo, senza alcun contributo esterno e con grande sacrificio, con l’obiettivo di fornire un servizio sempre di qualità alla cittadinanza che risiede nel borgo e nel centro storico più in generale». Negozi che sono «parte integrante» delle attività proposte e fin qui realizzate dal Distretto del Sale.
Preservare piccoli negozi In secondo luogo, l’associazione afferma che «come operatori del centro storico e come cittadini, riteniamo che per riqualificare questa parte della città, farla “rivivere” e renderla sempre più attrattiva ed attraente anche per coloro che nel centro storico non abitano, sia importante preservare il piccolo commercio di qualità, i negozi storicamente insediati nel territorio che hanno un rapporto diretto con l’utenza locale e delle caratteristiche uniche e specifiche, e favorire semmai l’insediamento di altri artigiani e negozi creativi in linea con il progetto “Perugia città nuova”, messo in campo dagli Amministratori comunali».
