di Barbara Maccari
Palazzo del Podestà sarà la nuova sede del giudice di pace di Città di Castello. I lavori di sistemazione del palazzo termineranno a fine febbraio, per le prime udienze si dovrà attendere invece aprile.
Trasferimenti Il giudice di pace, gli uffici dei settori finanziario e urbanistico ed il centro polifunzionale della Provincia di Perugia, tutti saranno trasferiti nel mese di marzo nella nuova location di Palazzo del Podestà in corso Cavour (già sede del tribunale), come annunciato in conferenza stampa dal sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta e dal primo presidente del tribunale di Perugia Aldo Criscuolo.
Riorganizzazione «Palazzo del Podestà è al centro di una rivisitazione complessiva che riguarda la struttura e le destinazioni – ha dichiarato Bacchetta – A fianco degli interventi di miglioria e messa a norma delle sale di piano terra, che continueranno ad ospitare attività e iniziative culturali, stiamo convertendo il Palazzo del Podestà alle nuove mansioni relative all’ufficio del giudice di pace, che consideriamo un ausilio fondamentale per non aggravare cittadini e imprese in caso di contenziosi civili. La nuova organizzazione del servizio, che l’amministrazione comunale sta curando mettendo a disposizione le risorse economiche per il personale e la sede, è stata oggetto di confronto insieme alla delegazione del tribunale di Perugia con cui naturalmente il giudice di pace deve mantenere un canale di coordinamento e cooperazione».
Lavori e operatività Il progetto è in via di completamento. Sarà occupata la parte nobile del piano e l’ufficio del giudice di pace si troverà nella sala originale per le udienze. Entro il mese di febbraio verranno terminati i lavori di cablaggio e settaggio degli uffici, a marzo inizierà il trasloco vero e proprio, mentre l’operatività sarà ad aprile quando inizieranno le prime udienze. Soddisfatto il giudice di pace della sede tifernate Riccardo Lorenzi: «La sede del tribunale di Città di Castello ha una mole di lavoro quantificabile tra i 1500-2000 casi l’anno e sono contento del trasferimento nel cuore della città».
Formazione personale «Il Presidente del Tribunale ha e mantiene il potere di vigilanza sugli uffici del giudice di pace, per questo ha raccolto volentieri la sollecitazione alla cooperazione proveniente dall’ufficio del giudice di pace di Città di Castello, al quale sono stati assegnate tre unità di personale amministrativo dipendente dall’amministrazione comunale precedentemente assegnate ad altre funzioni – ha dichiarato il presidente Criscuolo – Oggetto principale dell’incontro odierno è stato quello di esaminare le maggiori criticità dell’ufficio territoriale, raccogliere i problemi teorico-pratici che si sono presentati, suggerire soluzioni e concertare soluzioni praticabili, come ad esempio coordinamento tra gli uffici di cancelleria, seminari e stage mirati del personale addetto all’ufficio del giudice di pace».
Ex ospedale Restano ancora col punto interrogativo le sedi di Gubbio e Gualdo Tadino, senza un intervento“dall’alto” i casi non possono confluire su Città di Castello, occorrerebbe un provvedimento legislativo che modifichi le competenze. Nell’ambito della riqualificazione del centro storico è stato toccato anche il tema dell’ex ospedale, il sindaco Bacchetta ha infatti annunciato che il 23 febbraio alle ore 10 una delegazione capitanata dall’assessore regionale Fabio Paparelli, effettuerà un sopralluogo per capire lo stato dell’immobile di proprietà della Regione, sul cui tavolo si trova il progetto di rilancio pubblico-privato, presentato dal comune tifernate.
