L'assessore Cecchini (foto archivio F. Troccoli)

La Regione chiede uno studio «tempestivo» alla Usl 2 e intanto per la mattinata di venerdì è stata convocata l’audizione della commissione regionale. Il tema è sempre quello degli inceneritori a Terni, tema che in questi ultimi giorni ha fatto molto discutere la politica in particolare sulla questione della concessione Aia per l’impianto Terni Biomassa.

La richiesta della Cecchini «La giunta regionale – si legge in una nota a firma dell’assessore regionale Fernanda Cecchini – ha chiesto alla Usl Umbria 2 un impegno importante e tempestivo per realizzare uno studio e un monitoraggio continuamente aggiornato sulle correlazioni tra emissioni e principali patologie, in particolare quelle cancerogene e dell’apparato respiratorio, e comunque di esprimersi univocamente ed immediatamente sul procedimento autorizzativo in corso per Terni Biomassa».

La delibera La giunta tra l’altro nella riunione di lunedì 13 marzo ha approvato una specifica delibera. «Con la delibera, dopo aver fatto il punto sulle attività fin qui svolte e sulla programmazione degli interventi regionali per affrontare criticità e prospettive, abbiamo valutato come necessario richiedere immediatamente alla Usl 2 la realizzazione di uno studio approfondito relativo a Terni e alla conca ternana che consenta di realizzare un servizio permanente indirizzato a valutare sistematicamente la correlazione tra rischio sanitario specifico e fonti prevalenti di emissione». «Entro tre mesi – inoltre – abbiamo chiesto di realizzare un primo approfondimento specifico delle elaborazioni già avviate che valuti senza incertezze il rischio sanitario specifico relativo agli impianti di coincenerimento presenti nel territorio. Infine, fatta salva la piena autonomia tecnico amministrativa dei procedimenti autorizzativi e la separata responsabilità dei servizi preposti, la Giunta regionale ha chiesto alla Usl Umbria 2 di esprimere pareri univoci e concludenti».

Iniziativa liberale Nel frattempo si muove anche Iniziativa liberale, il nuovo gruppo civico ternano che dalla questione ambientale ha fatto un punto del suo programma di lavoro. «La nostra proposta – sta scritto in una nota – si sostanzia nella identificazione, a livello nazionale, del territorio ternano/narnese come ‘Area Ambientale Complessa’ e nel perseguimento dei seguenti obiettivi primari: migliorare la capacità di monitoraggio degli aspetti ambientali negativi, verificando la correlazione tra le cause di inquinamento e la salute dei cittadini ed accertando l’effettivo impatto degli inquinanti sull’ambiente ternano e sulla popolazione locale; identificare le azioni di contrasto alle cause di inquinamento e di mitigazione degli impatti sulla salute, con interventi compensativi».

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