«Terni Biomassa è interessato da un procedimento di Aia per convertire una precedente autorizzazione ambientale, così come richiesto dalle normative europee. Solo il Comune di Terni aveva titolo per intervenire alla Conferenza dei servizi, a cui ha partecipato l’Usl Umbria 2, con un parere che non contiene un giudizio positivo o negativo, non presenta conclusioni esplicite. Il nostro servizio lo ha comunque tenuto in considerazione abbassando ulteriormente i limiti emissivi in atmosfera. Il sindaco non ha tradotto in prescrizioni il contenuto del documento dell’Usl, proprio perché non vi era una conclusione chiara». Questa la spiegazione fornita dai funzionari regionali del servizio Autorizzazioni ambientali, Emanuele Smacchi e Paolo Grigioni, durante l’audizione convocata dalla seconda commissione presieduta da Eros Brega sulla questione inceneritori.
Inceneritori a Terni Sul tavolo del confronto anche il mancato invito dei Comuni contermini in Conferenza dei servizi: «Le procedure di legge relative all’Aia per l’inceneritore Terni Biomassa – hanno spiegato Smacchi e Grigioni -hanno visto la partecipazione dei soggetti che ne che avevano titolo. Tra questi non figurano i Comuni limitrofi a quello interessato dato che la giurisprudenza di Tar e Consiglio di Stato non consente l’invito di Comuni non direttamente coinvolti, pena il vizio del procedimento amministrativo. La discriminante per il coinvolgimento dei comuni limitrofi è legato al tipo di procedimento. Se è prevista solo l’Aia alla Conferenza dei servizi possono partecipare solo il Comune, la Asl, la Regione. Viene poi invitata l’Ati e i Vigili del fuoco. I soggetti portatori di interessi possono esercitare i propri diritti in un perimetro definito, presentando osservazioni entro 30 giorni dalla pubblicazione. Nello specifico il procedimento è concluso, quindi come strumenti ora ci sono il ricorso al Tar o un atto di autotutela, che però parte dal riconoscimento di un errore nella procedura amministrativa. Ma dato che il Comune di Narni non ha mai chiesto di partecipare, sarebbe difficile coinvolgerlo ora».
Aia per Terni Biomassa La partita insomma pare bella che chiusa è l’Aia può dirsi più vicina, visto che né l’Usl prima ha fornito conclusioni esplicite, né il sindaco dopo ha tradotto in prescrizioni il contenuto del documento sui tumori da inquinamento. Peraltro come è stato ribadito anche in commissione «L’impianto Terni Biomassa è interessato da un procedimento di Aia per convertire una precedente autorizzazione ambientale, così come richiesto dalle normative europee e solo il Comune di Terni aveva titolo per intervenire alla Conferenza dei servizi. Per fugare ogni dubbio sulla questione che anima la politica e lo spirito No inc della Conca, comunque, il presidente Eros Brega ha convocato per la prossima settimana una seduta della seconda commissione proprio a Terni, saranno invitati il sindaco e i direttori di Arpa e Usl.


