Tecnici Arpa collocano il data logger

Si chiama “La terra ti parla: impara ad ascoltarla” ed è il questionario elaborato dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) sull’analisi dei fenomeni naturali associati alle calamità, una ricerca che punta, attraverso un questionario rivolto a tutti, a interagire direttamente con i cittadini.

QUESTIONARIO

Questionario Ingv per pozzi caldi Il documento è stato pubblicato sul sito del Comune di Spoleto insieme a una missiva del sindaco Fabrizio Cardarelli a seguito dell’anomalia termica verificatasi in alcuni pozzi di San Martino in Trignano dove l’acqua all’inizio di dicembre ha raggiunto improvvisamente temperature molto elevate. Gli ultimi prelievi hanno fatto rilevare una temperatura di 18 gradi ormai stabile da diversi giorni, anche se il livello dell’acqua sarebbe aumentato di circa 70 centimetri.

Summit in Prociv: fotogallery
Super esperti Ingv al lavoro: fotogallery

Temperatura a 18 gradi Il fenomeno resta ancora senza risposta, nonostante la costituzione di un gruppo di lavoro tra diversi enti e soggetti per il monitoraggio del fenomeno, oltre a una raffica di prelievi e campionamenti. In questo senso ora il Comune di Spoleto intende anche rendere partecipe la popolazione mediante un apposito questionario che è stato realizzato in situazioni simili per altri comuni dell’Italia centrale, sia in Toscana che in Umbria, curato dalla dottoressa Fedora Quattrocchi, parte attiva del gruppo di ricerca sulla Tettonica della struttura-Terremoti di Ingv.

Lo studio del 2002
Sale il livello dell’acqua nel pozzo caldo

Sindaco Cardarelli Col questione l’amministrazione comunale e l’ufficio di Prociv «chiedono la collaborazione dei cittadini per segnalare in tempi brevi la presenza di fenomeni anomali nel comportamento di animali, nel manifestarsi di alcuni fenomeni geologici e nella comparsa di effetti particolari su vegetazione-colture, falde acquifere, pozzi e sorgenti». Queste fenomenologie possono essere associate a eventi calamitosi quali frane, instabilità di infrastrutture (dighe, ponti, strade, cave, miniere etc..), contaminazione di acquiferi ed eventi sismici. I dati saranno analizzati con esperti del settore, anche in collaborazione con l’Università di Perugia, tenendo presente la letteratura prodotta dall’Ingv». I risultati di tale ricerca, con il contributo fondamentale della partecipazione dei cittadini, potranno avere in futuro anche una valenza operativa.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.