La protesta

di Mau. T.

Bambini, fischietti, striscioni, genitori, tutti a Palazzo Dei Priori per protestare contro la riduzione dell’orario all’asilo Il Tiglio di Perugia (ma anche in altre strutture), a seguito della carenza di personale. Una delegazione rappresentata dai genitori dei bambini ha incontrato gli assessori al Personale e alla Scuola. I genitori hanno denunciato quanto accaduto e hanno detto di non poter accettare che le comunicazioni della riduzione dell’orario, siano state compiute, da parte del Comune o comunque dei responsabili, attraverso un foglio di carta appeso davanti alla porta dell’asilo. Hanno anche precisato che quanto accaduto poteva essere previsto e poteva essere comunicato in tempo per mettere nelle condizioni i genitori di poter compiere scelte alternative.

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Risponde il Comune Il vicesindaco e assessore alla Scuola, Gianluca Tuteri, incontrandoli, ha detto che «questa volta è successo l’imprevedibile. E cioè che su 18 assunzioni fatte, circa il 50% risulta in malattia». Ha anche aggiunto che ha incontrato il personale per motivarli, sull’importanza del loro ruolo e della loro presenza, chiedendo il sacrificio di non compiere mai mezz’ora in più di assenza qualora non fosse strettamente necessario. Ha anche spiegato, l’assessore, che «il metodo dell’organizzazione del personale utilizzato in questa circostanza è lo stesso del passato ma che l’imprevedibile ha determinato il disagio creato su cui sono evidenti anche delle responsabilità».

Faccia a faccia I genitori dal canto loro hanno precisato che non ci stanno «né a insinuare eventuali responsabilità delle maestre su ipotetiche assenze non strettamente necessarie, tanto meno a far passare il concetto dell’imprevedibile, poiché quanto accaduto era del tutto prevedibile e si tratta o si tratterebbe di normali malattie o pensionamenti» e che invece considerano «molto grave il fatto che il personale di sostegno ai bambini venga, in diverse occasioni, impiegato come personale supplente, non potendo così garantire al bambino che necessita di particolare attenzione, di essere seguito come si deve». I genitori hanno infine anche denunciato che in diversi casi è accaduto, in altre scuole che insegnanti di religione abbiano dovuto sostituire il personale dipendente della formazione. Infine i genitori hanno chiesto di cambiare i metodi di organizzazione e di selezione del personale puntando in maniera particolare sulle esigenze che riguardano particolarmente gli insegnanti di sostegno è organizzandosi in tempo per le sostituzioni. Il Comune si è impegnato per un approfondimento con gli uffici sull’intera questione sottolineando «l’importanza che per questa amministrazione rappresenta i servizi all’infanzia».

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