«Trasporto ferroviario spesso un’esperienza indecorosa per utenti». Venerdì mattina si è riunita la Seconda commissione della Regione Umbria, presieduta da Letizia Michelini si nella sede dell’Arpa. Focus tema dei disagi e criticità del trasporto ferroviario, con all’ordine del giorno un’audizione dei rappresentanti del comitato ‘Vita da pendolari Umbria’.
Dagli interventi dei rappresentanti del comitato presenti alla riunione – Ester Mirimao, Monica Zagari e Francesca Morcellini – è emersa una situazione ormai divenuta insostenibile per migliaia di cittadini che ogni giorno utilizzano il treno per raggiungere il luogo di lavoro, di studio o per motivi personali. I pendolari hanno denunciato quindi continui ritardi, frequenti cancellazioni dei convogli, coincidenze perse, improvvisi cambi di composizione dei treni e informazioni spesso tardive o insufficienti in caso di
disservizi. Dagli interventi sono inoltre emerse le condizioni non sempre adeguate delle carrozze: impianti di aria condizionata non funzionanti, soprattutto nei mesi estivi, servizi igienici fuori uso, carrozze sovraffollate, scarsa pulizia e guasti tecnici che
compromettono il comfort e la sicurezza del viaggio. Situazioni che, come hanno evidenziato gli auditi -, rendono spesso il trasporto ferroviario un’esperienza indecorosa per utenti che pagano regolarmente un abbonamento e si affidano al servizio pubblico locale.
L’assessore ai Trasporti, Francesco De Rebotti è tornato sugli «effetti penalizzanti» della delibera Art n. 49/2026 per le reti ferroviarie. «Chiediamo un intervento del Governo – ha detto – per correggere gli effetti distorsivi della delibera, che rischia di penalizzare ingiustamente pendolari, cittadini e, in generale, i servizi ferroviari regionali», ribadendo quindi «la necessità di un’interlocuzione con le Regioni limitrofe, richiamando il lavoro già avviato nelle scorse settimane. Le osservazioni presentate ai tavoli tecnici e istituzionali, frutto della collaborazione con Marche, Toscana e Lazio – ha spiegato De Rebotti -, sono finalizzate a limitare gli effetti negativi di una dinamica gestionale che colpisce particolarmente l’Umbria e il Centro Italia. Un percorso, questo, che si innesta su quanto già stabilito, in termini migliorativi, grazie anche al confronto con Rfi».
De Rebotti ha infine confermato la «necessità di un’ulteriore fase dialettica con Art, Rfi, Trenitalia e Governo, orientata a facilitare un cambio del modello di gestione, ritenuto indispensabile per garantire maggiore tutela ai territori e continuità nei servizi
offerti ai cittadini umbri». Al termine del dibattito, dopo gli interventi dei consiglieri
componenti della Seconda Commissione, è stata condivisa la necessità
di convocare, in audizione, Trenitalia, affinché possa fornire chiarimenti sui disservizi quotidianamente segnalati dagli utenti.
