Più di una famiglia umbra su quattro non paga l’abbonamento Rai. In generale l’Umbria non è tra le regioni col più alto numero di evasori, col 74,7% di fedeltà (poco superiore alla media nazionale, attestata al 73,5%), ma neppure tra quelle più ligie al dovere.

A sorpresa la regione più fedele al canone è la Toscana, con l’82,3% di famiglie paganti. In coda le regioni del Sud con la Campania buona ultima con appena il 54,8% di famiglie in regola. L’Umbria viene classificata dal Sole-24 Ore, che stila una classifica, tra le regioni che stanno in mezzo. A non pagare sono, secondo i dati forniti dall’azienda di viale Mazzini e riportati dal quotidiano economico, il 25,3%.

In generale, i numeri dicono che da 13 anni il trend dell’evasione è in crescita in termini di percentuale, benché di anno in anno cresca il numero di abbonati. Così come lievita l’abbonamento, che nel 2011 ha raggiunto 110,50 euro. Per chi viene beccato ad evadere è prevista una multa che va dai 103,29 ai 516,45 euro. Tuttavia, in Italia, sono appena 120 gli ispettori e non sono autorizzati ad entrare negli appartamenti. Per cui la fedeltà al marchio Rai resta un gesto, pur obbligatorio, lasciato quasi al senso civico di ciascuno.

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