di Massimo Colonna

«Bisogna cambiare il paradigma con cui si è ragionato fino a questo momento, altrimenti l’Italia non può farcela”. Così il segretario generale della Cgil Susanna Camusso, intervenuta nella sede ternana di Arpa al convegno organizzato dal sindacato dal titolo Terni: tra sviluppo e opportunità o declino e crisi. Le proposte della Cgil. A margine dell’incontro, Massimo Piacenti, amministratore delegato di AllFood, ha annunciato la nascita di un progetto per il riutilizzo delle scorie prodotto da Ast, in modo da farle passare «da semplici rifiuti a prodotti».

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L’Italia non va «Ast è un’azienda solida che fa un prodotto importante. Il rispetto dell’accordo firmato a dicembre su volumi, produttività e riorganizzazione del lavoro non deve rimanere un fatto isolato, ma serve continuità». Così la Camusso, al tavolo insieme a Attilio Romanelli, segretario generale Cgil di Terni, Catiuscia Marini, presidente della Regione, Stefano Neri, presidente Confindustria Terni, Giuseppe Flamini, presidente Camera di Commercio di Terni, Massimo Piacenti, amministratore delegato Allfood. «L’Italia ha bisogno di invertire il paradigma con cui finora si è ragionato, cioè che il pubblico cerca sempre di ridurre la spesa a favore del privato, non generando così alcuna ricchezza. Altrimenti il nostro Paese non ce la fa, perché non è strutturato come altri in Europa. Servono investimenti privati, da rilanciare, e pubblici. Se continuiamo solo con la spending review non ci sarà cambiamento. Bisogna interrompere quello che avviene da 7 anni, cioè che la ricchezza si concentra in mano di pochi. Serve ricchezza redistribuita e per questo ci vuole una patrimoniale sulle grandi ricchezze».

La visione della Marini «La Regione – ha spiegato la governatrice Marini – ha bisogno di strumenti nazionali e di una programmazione politica. Per questo servono tre elementi, ossia strumenti, come l’Area di crisi complessa, programmazione politica e l’aiuto ai privati a percorrere le strade del possibile. Parlo di visioni, di progetti che guardino avanti ma con piedi a terra. Per questa ragione ci siamo impegnati affinché si vada ad un immediato confronto con il governo per definire un accordo di programma strategico per la ripresa economica ed industriale dell’Umbria».

Il nuovo progetto Ast Piacenti della AllFood ha invece lanciato un progetto che riguarda anche Ast. «Insieme ad altri imprenditori di diversi settori stiamo seguendo un progetto per il riutilizzo delle scorie nere nel ciclo delle costruzioni. Si tratta di un programma studiato nato nel 2012 che intende dimostrare, insieme ad Ast,  che le scorie possono essere riconsiderate come un prodotto e non solo come un rifiuto». Piacenti ha annunciato poi che la AllFood a breve ufficializzerà l’acquisizione di un gruppo piemontese sempre dell’alimentazione, salendo così a quota 1800 dipendenti. Inoltre, la Recupero Materiali Terni, azienda che lavora nel settore del riciclo, tra un mese inaugurerà nella zona industriale di Maratta un impianto di recupero per il materiale da spazzamento stradale.

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