di Iv. Por.
Via alle lezioni per tutte le scuole umbre di ogni ordine e grado il 12 settembre 2011, il giorno di chiusura è stabilito per il 9 giugno 2012, mentre le scuole dell’infanzia proseguiranno l’attività didattica fino al 30 giugno. I giorni di svolgimento delle lezione sono 205, che si riducono a 204 se la festa del santo Patrono cade in un giorno lavorativo. Questo il calendario 2011/2012 approvato dalla giunta regionale.
Ponte il primo maggio La vicepresidente della giunta Carla Casciari ha precisato «che è stato ampiamente condiviso nell’ambito della Conferenza ed ha tenuto conto dell’attuazione del tempo scuola e delle relazioni fra orario scolastico e servizio trasporti». In particolare, a seguito della comparazione del calendario scolastico umbro con il calendario delle Regioni limitrofe si è stabilito di concedere anche il giorno 30 aprile per permettere il ponte del primo maggio. Le festività natalizie sono confermate dal giorno 23 dicembre 2011 al giorno 7 gennaio 2012 compresi, per le festività pasquali dal giorno 2 al giorno 10 aprile 2012 compresi.
Gravi difficoltà in vista Casciari a termine della “Conferenza di Servizio Permanente per l’attuazione del Decreto legislativo ‘112/98’ in materia di istruzione e formazione professionale”, nel corso della quale è stato stabilito il calendario scolastico 2011/2012, ha lamentato come «i tagli di risorse da parte del governo centrale anche per il prossimo anno produranno a cascata gravi difficoltà per la scuola umbra, con una forte penalizzazione nella fascia di istruzione primaria». «Siamo fortemente preoccupati per la situazione in cui versa la scuola umbra – ha commentato la vicepresidente – perché si registra un quadro di particolare difficoltà dovuto al susseguirsi negli ultimi tre anni di tagli economici e del personale in seguito alla Riforma Gelmini».
Materna: 410 bimbi in attesa La vicepresidente Casciari sostiene che «i dati forniti dall’Ufficio scolastico regionale nel corso dell’incontro, hanno evidenziato diverse criticità. La prima si riferisce alla scuola dell’infanzia che registra un totale di 19.975 bambini iscritti, con un incremento di 435 unità e, per la quale quindi, rimane il problema delle liste di attesa. Per il prossimo anno scolastico infatti, saranno 410 i bambini umbri che rimarranno con l’aspettativa di entrare nella scuola materna nonostante l’incremento della dotazione organica di 15 posti di organico, ma ancora insufficienti per attivare nuove sezioni».
Elementari: tagliati 98 insegnanti La situazione è ancora più complessa per le scuole elementari che registrano 37.456 iscritti, con un incremento di 439 bambini rispetto al precedente anno scolastico. «Ma qui il taglio dei docenti molto significativo con un -98 posti di lavoro, non garantirà più le ore di compresenza degli insegnanti utili per seguire con più attenzione le situazioni di difficoltà e questo a discapito della qualità del nostro sistema scolastico». Per la vicepresidente è «preoccupante anche il numero delle pluriclassi, (98 nelle due province) che, se da una parte garantiscono un presidio della scuola in condizioni disagiate, dall’altra sollevano problemi pedagogici delicati».
Meglio le medie La situazione si fa meno pesante per la scuola media, anche se i dati forniti non sono ancora definitivi: il numero degli iscritti è di 23.242 con un incremento di 126 alunni rispetto all’anno precedente. In proposito è stata fatta una riflessione sul tempo scuola. «Infatti delle 1.059 classi autorizzate, 278 avranno il tempo prolungato – precisa Casciari –. Quindi è stata avviato un confronto con i rappresentanti della Conferenza anche alla luce della carenza di risorse economiche dei Comuni e dell’organico sempre più preoccupante».
Disabili: docenti insufficienti Durante l’incontro grande attenzione è stata riservata anche al tema della disabilità: «Per quanto riguarda il numero dei docenti di sostegno per gli alunni disabili, è stato confermato sulla base di quello dell’anno scolastico 2010/11 con 196 allievi per 578 docenti. Anche in questo caso – ha detto la vicepresidente – il numero dei docenti è assolutamente insufficiente, visto che in media in Umbria il rapporto è di un docente ogni quattro allievi. Tale situazione, ha assicurato l’Ufficio scolastico regionale nel corso della riunione, verrà sanata con l’ulteriore assegnazione dell’organico di fatto».
Superiori: -176 docenti La fotografia delle scuole superiori è ancora in via di definizione, ma l’Ufficio scolastico registra per il prossimo anno un totale di iscritti pari a 36.739 con un incremento di 111 studenti. Ciò lascia intuire la possibilità di classi in sovrannumero a fronte di un taglio certo di –176 posti docenti. Si registra invece l’attivazione di tutti gli indirizzi richiesti, fatta eccezione di pochi indirizzi che non hanno avuto il numero sufficiente di iscrizioni. «Questi risultati avvalorano il buon lavoro della Regione Umbria che, nel complesso – ha detto Casciari – con il Piano dell’Offerta formativa regionale ha centrato le aspettative del territorio superando così, il grosso problema della ristrettezza dei tempi stabiliti dal riordino degli indirizzi imposto dalla riforma Gelmini che ha influito negativamente sull’orientamento dei ragazzi nella scelta del percorso di studi da intraprendere».


C’è la crisi, ci siamo accorti? E’ ora di fare i tagli… quindi smettiamola di trovare soldi per i premi produzione dei Grandi Capi in Comune e investiamoli nella scuola… i giovani sono il futuro!