L'incendio di queste ore a Poreta di Spoleto (foto Fabrizi-U24)

I 40 gradi a Terni e poco meno a Perugia portati da «Lucifero» dovrebbero essere l’ultimo soprassalto di un’estate torrida e secca. La settimana che si apre, secondo i metereologi, sarà la più torrida con Firenze città più calda d’Italia seguita da Bologna, Ferrara, Rieti e Terni. In base al bollettino meteo la presidente della Regione, Catiuscia Marni, ha firmato un’ordinanza con cui si dichiara lo stato di «emergenza calore» da lunedì fino a venerdì. In base al provvedimento comuni ed asl terranno attivi «tutti i servizi necessari alla salvaguardia della popolazione». L’anticiclone Lucifero apparir…à come una lingua infuocata estesa 1500 km in latitudine e 2000 km in longitudine e provocher…à un continuo inesorabile aumento delle temperature giorno per giorno. A partire da mercoledì si aggiunger…à l’aggravante dell’umidit…à che, aumentando per via dei venti di scirocco, inasprir…à la sensazione di afa. Caldo e siccità, dunque, continueranno a oltranza fino alla fine del mese di agosto al centrosud, ma al nord, dopo qualche temporale atteso già per giovedì 23 agosto, tra domenica 26 alla sera e lunedì 27 giungerà una perturbazione più organizzata con forti temporali.

Umbria Secondo umbriameteo.com le temperature sull’Umbria si manterranno su valori elevati per tutta la settimana. Molto probabilmente sulla regione i picchi di caldo si raggiungeranno tra martedì 21 e giovedì 23 agosto, con valori massimi intorno 40 gradi nella conca ternana, mentre l’afa si farà sentire anche a causa di una maggiore presenza di umidità nell’aria quindi con temperature percepite anche di 42-44 gradi. A Perugia si attendono 37 gradi di massima martedì e mercoledì e, secondo il bollettino della protezione civile, alle otto di mattina i gradi saranno già 24-25. Di conseguenza è stato attivato il livello due per martedì e il tre, il massimo, per la giornata di mercoledì.

Beatrice A portare un po’ di fresco, non solo sull’Umbria, sarà la cosiddetta «burrasca di fine agosto» con piogge e aria fresca che andranno intensificandosi, quando venti dal mar del Nord raggiungeranno tutto il Mediterraneo. Il sito di previsioni IlMeteo.it ha già un nome da proporre: «Speriamo di poterla chiamare ‘Beatrice’». Il meteorologo Sergio Brivio, di 3bmeteo.com, rileva: «Dal prossimo week-end l’alta pressione africana verrà gradualmente erosa da aria più fresca in arrivo dall’Atlantico, ciò porterà forti temporali al nord, che assumeranno a tratti le sembianze di vere e proprie tempeste simil-tropicali, con violenti acquazzoni che in pochi minuti potrebbero scaricare ingenti quantità d’acqua». E questo sarà probabilmente il prezzo da pagare anche durante l’autunno, a causa di un Mediterraneo troppo caldo rispetto al normale, fino a 5 gradi.

Incendi Intanto in tutta la regione prosegue l’allarme incendi: da sabato hanno bruciato le montagne nei pressi di Perugia (Oscano, San Marino) e Terni (Marmore, Piediluco e Valnerina). Domenica si è aggiunto il vasto rogo a Poreta, vicino Spoleto, mentre nella notte un altro rogo è divampato a Vernazzano, tra Tuoro e Passignano sul Trasimeno. Incendi che si aggiungono a quelli che hanno distrutto oltre mille ettari in Umbria in poche settimane. Lunedì pomeriggio a suscitare preoccupazione è il rogo di Poreta: intorno alle 12.30 le fiamme sembravano essere state domate, ma poi l’area è tornata a bruciare nel primo pomeriggio. Il vento soffia in direzione delle case e per il momento non c’è pericolo anche se dalla Forestale fanno sapere che l’allerta è massima. Sul posto tre squadre della Forestale, altrettante della comunità montana, la protezione civile, i vigili del fuoco e un elicottero. I vigili del fuoco inoltre sono tuttora impegnati nelle operazioni di spegnimento dei focolai sviluppatisi tra da sabato lungo la Valnerina, in particolare tra Cervara, Marmore e il bivio per Montefranco. Sul posto, oltre a diverse squadre dei pompieri, sono al lavoro anche due canadair.

Una denuncia E molti roghi sono dolosi, tanto che tra domenica e lunedì una persona è stata denunciata e due identificate. Nel primo caso un uomo, originario della Valnerina ma residente a Roma, è stato denunciato per incendio boschivo colposo: a lui vengono addebitato il rogo esploso a Castel San Felice (Sant’Anatolia di Narco). Il pensionato, secondo quanto riferito dai carabinieri, stava bruciando delle sterpaglie in un terreno di sua proprietà quando ha perso il controllo delle fiamme che, complice il vento e la vegetazione particolarmente secca, si sono propagate nella zona circostante mandando in fumo circa 10 ettari di terreno. L’uomo, stando alla ricostruzione, ha riportato lievi lesioni in diverse parti del corpo nel tentativo di spegnere il fuoco.

Terni, due identificati Gli altri due episodi riguardano Terni, dove due uomini sono stati identificati dalla polizia municipale perché sospettati in relazione a un violento incendio divampato sabato pomeriggio lungo la Valnerina, nei pressi di Villa Valle-Papigno. Si tratta di un sessantenne e di un trentenne, entrambi residenti nella zona. Un’informativa è stata inviata dagli investigatori alla magistratura alla quale spetterà ora la qualificazione dell’eventuale reato. I due sono stati identificati intorno alle 5 di domenica mattina dopo alcune segnalazioni e testimonianze. Sarebbero stati visti – si è appreso dalla municipale – da alcune persone mentre si muovevano in maniera ritenuta sospetta nei luoghi da dove sono partite le fiamme, a bordo di un’auto. Proprio grazie a quest’ultima indicazione e dopo una verifica nelle abitazioni della zona, gli agenti sono risaliti ai due sospettati. Questi sono stati sentiti presso il comando di Terni e hanno rilasciato dichiarazioni spontanee sul contenuto delle quali non sono emersi al momento particolari. Sequestrate, nell’abitazione del sessantenne, anche alcune taniche di benzina. Le indagini sono ancora in corso e al momento non vengono fornite indicazioni sui motivi che potrebbero avere indotto i due ad appiccare il fuoco.

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