Le doppiette sono tornate a sparare (Foto Fabrizio Troccoli)

Tutto pronto per l’apertura della caccia domenica 16 settembre. Le Province di Perugia e Terni, che hanno predisposto servizi di controllo, fanno il punto alla vigilia della stagione venatoria per le circa 32 mila doppiette umbre, dopo le polemiche delle scorse settimane.

Polemiche Le associazioni ambientaliste, Legambiente in testa, avevano chiesto di fermare la caccia per via dei danni già ingenti alla natura causati da siccità e incendi, ma l’assessore regionale Fernanda Cecchini ha assicurato che nonostante «sono cresciuti i contrasti a livello nazionale tra mondo ambientalista e venatorio, con numerosi ricorsi nei confronti dei calendari venatori di molte Regioni che hanno portato alla sospensione di alcuni calendari o alla necessità di introdurvi modifiche, in Umbria non sono stati presentati ricorsi e la stagione venatoria si è potuta avviare normalmente, assicurando ai cacciatori umbri i loro diritti». «L’andamento climatico delle ultime settimane – ha aggiunto – ci ha infine consentito di superare le criticità causate dalla siccità e dagli incendi che hanno interessato anche l’Umbria, consentendoci di procedere sul percorso individuato».

Perugia Conto alla rovescia con la stagione venatoria 2012-2013 per le 22mila doppiette della Provincia di Perugia. L’ente di Piazza Italia mette in campo agenti di polizia e “Sentinelle dell’ambiente” che, dopo i protocolli sottoscritti con tutte le associazioni venatorie, riguardano praticamente la totalità dei cacciatori comprese oltre 300 donne. Tutti saranno dotati di tesserino con il numero della centrale operativa della Polizia Provinciale, 075/32111 (h. 24). «Un sentito in bocca la lupo a tutti i colleghi cacciatori – hanno dichiarato il Presidente della Provincia di Perugia, Marco Vinicio Guasticchi e il consigliere delegato per la caccia, Franco Granocchia – il giorno dell’apertura per noi è un giorno di festa in cui persone che condividono la stessa passione, si ritrovano insieme ai propri cani a vivere una giornata densa di emozioni. L’unita’ del mondo venatorio, da perseguire sempre e’ comunque condizione essenziale per superare gli ostacoli».

Pattuglie di controllo Saranno circa 30 le pattuglie della polizia provinciale mobilitate fino dalle prime ore del mattino, domenica 16 settembre, in tutto il territorio per le attività di controllo e prevenzione. «Come ogni anno la Polizia Provinciale disporrà di speciali servizi di prevenzione e controllo – ha spiegato il ten. Col. Dario Mosconi – affinché l’attività di caccia si svolga nel rispetto delle regole, con particolare attenzione agli aspetti che riguardano la sicurezza».

Selvaggina immessa Sono 7.914 i capi immessi all’interno dell’ ATC PG1, divisi in: lepre:1206 (di cui 522 animali acquistati e 684 animali catturati all’interno delle zone di ripopolamento e cattura (ZRC)); fagiano: 4782 ( di cui 3465 animali acquistati e 1317 animali catturati all’interno delle zone di ripopolamento e cattura (ZRC)); pernice rossa: 660 animali acquistati; starna: 1266 animali acquistati. Sono 5.053 invece i capi immessi all’interno dell’ATC PG2, divisi in lepre: 1175 (di cui 716 animali acquistati e 459 animali catturati all’interno delle zone di ripopolamento e cattura (ZRC)); fagiano 2974 (di cui 2625 animali acquistati e 349 animali catturati all’interno delle zone di ripopolamento e cattura (ZRC)); starna 904 animali acquistati.

Terni La giunta provinciale di Terni intanto ha deliberato le date per la caccia al cinghiale in battuta. I periodi stabiliti vanno dal 30 settembre al 7 ottobre e dal 1° novembre al 21 gennaio. La decisione ha fatto seguito all’incontro fra l’assessore provinciale alla caccia Filippo Beco, le associazioni venatorie del territorio e i rappresentanti dell’Atc 3 ternano – orvietano.

Controlli Intanto dopo i controlli svolti durante la pre-apertura, la provincia di Terni proseguirà nelle attività di sorveglianza in occasione dell’apertura ufficiale della caccia prevista per il domenica 16 settembre. L’evento interessa circa 10 mila cacciatori ternani e altri 2 mila provenienti da fuori provincia. A tale scopo la polizia provinciale impegnerà 8 pattuglie, altrettanti mezzi e 16 uomini che vigileranno sul rispetto delle norme e sulla sicurezza. Così il capitano Gervasio Gialletti, comandante della polizia provinciale: “Abbiamo predisposto un servizio attento e costante per consentire a tutti i cacciatori di svolgere la loro attività e coltivare la propria passione nel rispetto delle regole e nella massima sicurezza”.

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