Mario Bonfigli al centro

Grande commozione negli ambienti vicini ai partigiani per la scomparsa, la sera di lunedì 28 marzo, di Mario Bonfigli, medaglia d’argento al valore militare della Resistenza, fondatore e 1° comandante della Brigata San Faustino-Proletaria d’urto. La Brigata ebbe come campo d’azione il comune di Pietralunga e le zone confinanti di Umbertide, di Città di Castello, di Montone, di Gubbio e di Cagli. Lettera di Locchi all’Anpi.

La storia Il giorno 9 settembre 1943, dopo l’armistizio, il tenente dell’aeronautica Mario Bonfigli,  per non restare consegnato e senza prospettive nell’aeroporto di Rimini, si levò con il suo caccia per raggiungere il Re e il Governo Badoglio al Sud dell’Italia. Ma la mancanza di carburante lo obbligò ad atterrare verso Castiglione del Lago, da dove, nascosto l’aereo con erba e frasche in un fienile, iniziò la sua vita da clandestino. Dietro informazioni di contadini della zona, si portò sulla montagna di Pietralunga, nella località San Faustino, dove insieme a Bonuccio Bonucci, Luca Mario Guerrizio, Vittorio Biagiotti e don Marino Ceccarelli, il 13 settembre costituì il nucleo originario di quella formazione che divenne una brigata partigiana di circa 400 uomini.

Comandante Mafisto Fra le più importanti operazioni che avvennero sotto il comandante Mefisto, così chiamato per i lunghi capelli e la barba rossi, occorre ricordare la distribuzione alla popolazione delle granaglie sottratte ai depositi del consorzio agrario controllati dai repubblichini; la liberazione del comune di Pietralunga con la cacciata del podestà, reinsediando il sindaco socialista deposto dai fascisti 23 anni prima; il rallentamento per 16 giorni della marcia verso Cassino della divisione tedesca Goèring con atti di sabotaggio, scontri di guerriglia e blocchi delle strade.

Al corpo municipale Dopo la liberazione della città di Perugia, dal CNL locale, fu incaricato di riorganizzare il corpo della polizia municipale. Assolse il compito con estrema dedizione, dal 1944 al 1946, quando gli fu chiesto di allontanarsi, affinché fosse stato ridato il posto al vecchio comandante fascista, decorato con sciarpa del Littorio. L’oltraggio lo ferì moltissimo e lo allontanò dalla vita politica, fino a che, dietro insistente invito dei suoi antichi amici partigiani combattenti (Settimio Gambuli e Livio dalla Ragione), all’inizio degli anni ’70 si avvicinò all’ANPI, dirigendola con intelligenza ed equilibrio. Ne fu Presidente per 26 anni, sempre memore della storia e dei valori per i quali egli combatté e perirono in combattimento circa 65 suoi compagni della Brigata.

Vivrà per sempre «Ci ha lasciato – scrive Giovanni Simonelli dell’Anpi Umbria – ma la sua opera vivrà per sempre. Rimarrà nella nostra memoria insieme alle partigiane e ai partigiani che ci hanno garantito i valori della democrazia e della libertà e che nel corso delle loro vite hanno continuato a combattere contro i fascismi della contemporaneità e contro i tentativi di riscrivere la storia».

Il ricordo di Locchi «Un uomo che aveva maturato una lettura critica del nostro presente più attuale e che per la solidità della sua storia sapeva essere un monito costante alle nostre coscienze, a cui voleva rammentare che appena un passo dietro al populismo della politica di oggi si trova l’autoritarismo e il fascismo di ieri». Renato Locchi, capogruppo del Partito democratico dell’Umbria, ricorda con queste parole Mario Bonfigli, comandante partigiano della Brigata Proletaria d’Urto-San Faustino, scomparso lunedì scorso. Locchi, che ha anche scritto una lettera all’Associazione nazionale Partigiani d’Italia, sarà presente al funerale in rappresentanza dei consiglieri regionali del Partito democratico dell’Umbria. «La sua vita e le sue gesta in quei tragici giorni della guerra di Liberazione – spiega Locchi – sono un esempio unico di amore per la libertà: uno sforzo personale e collettivo di uomini e donne a cui ancora oggi dobbiamo guardare con orgoglio, profondo rispetto ed infinita riconoscenza».

I funerali si svolgeranno alle ore 15,30 del 30 marzo nella chiesa di S. Spirito a Perugia.

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