Bevagna esce dall’Unione dei Comuni. Questa la decisione presa lunedì dalla giunta comunale del piccolo borgo che ha motivato la delibera parlando di risultati sfumati sia in termini di miglioramento dei servizi che di contenimento dei costi, anche se a far sbottare l’esecutivo del sindaco Analita Polticchia è soprattutto il servizio di polizia locale bollato come «decisamente inadeguato».
Bevagna esce dall’Unione dei Comuni Sui quattordici anni che hanno caratterizzato l’esperienza dell’Unione dei Comuni Terre dell’Olio e del Sagrantino, dunque, arriva una pesante bocciatura. In particolare l’amministrazione comunale riscontra nell’operazione «esiti spesso negativi in termini di economicità, efficienza e semplificazione». Inutili, stando alla posizione della giunta, anche le segnalazioni più volte fatte per tentare di migliorare il servizio di polizia locale che ha causato «confronti imbarazzanti con la comunità infuriata per l’incuria e i disservizi, ma anche per le funzioni di polizia stradale, sicurezza urbana e controllo del territorio».
«Polizia locale inadeguata ed economicità dubbia» Da qui il commento del sindaco Polticchia: «Con onestà intellettuale e rispetto dei cittadini occorre prendere atto che l’eterogeneità dei territori e la tutela delle singole comunità da parte dei rappresentanti dei vari Comuni facenti parte dell’Unione, impediscono, di fatto, la formazione di una cultura e di un agire realmente unitario. Vi sono difficoltà che, nonostante il grande lavoro svolto, si sono dimostrate insormontabili pertanto non è più conveniente, utile ed opportuno, farne parte». La delibera della giunta ora approderà in consiglio comunale e verrà trasmessa a Unione, Provincia di Perugia e Regione al fine di recepirne eventuali osservazioni.
