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Bassetti alla giornata del malato a Perugia (Foto Andrea Coli)

Da Perugia e dalle altre diocesi dell’Umbria sono a Roma 1.500 persone, insieme ai vescovi umbri e a diversi rappresentanti delle istituzioni come la presidente della Regione Catiuscia Marini e il sindaco di Perugia Wladimiro Boccali. Il capoluogo umbro si appresta a vivere da protagonista il primo Concistoro di Papa Francesco (presente anche il Papa emerito Ratzinger), in cui diventa cardinale il vescovo Gualtiero Bassetti. A partire dalle 11 diretta video dalla Città del Vaticano, su Retesole che trasmette l’intera cerimonia.  

TIMELINE: LA STORIA DI BASSETTI

Giornate storiche Il 22 ed il 23 febbraio sono due giornate storiche e indimenticabili per l’Archidiocesi metropolitana di Perugia-Città della Pieve: l’arcivescovo Gualtiero Bassetti sarà creato cardinale, insieme ad altri diciotto presuli, da Papa Francesco nel primo Concistoro del suo Pontificato. Questo riconoscimento alla persona del presule perugino-pievese è stato accolto con immensa gioia e soddisfazione anche da tutta l’Umbria civile e religiosa come un segno ulteriore della vicinanza del Santo Padre alla terra di Benedetto da Norcia e di Francesco di Assisi.

Dopo oltre 160 anni «Nelle parrocchie, nelle comunità religiose, ma anche tra le persone “distanti” dalla Chiesa si coglie un’atmosfera molto positiva in attesa del Concistoro che ridarà alla nostra Diocesi, dopo più di 160 anni, un altro vescovo cardinale dopo Gioacchino Pecci (1810-1903), divenuto Papa Leone XIII. Tanti fedeli parteciperanno a questo evento per ringraziare il Signore e per esprimere immensa gratitudine al Santo Padre per aver voluto il nostro Pastore tra i membri del Collegio Cardinalizio». E’ il commento di mons. Paolo Giulietti, vicario generale, coordinatore dell’organizzazione della partecipazione della Diocesi al Concistoro e dei festeggiamenti nella cattedrale di Perugia. «E’ un riconoscimento soprattutto alla persona di mons. Bassetti – prosegue il vicario generale –, ma lo è anche a una Chiesa locale e a una città impegnate nel sociale in un’epoca difficile per tante persone ed intere famiglie. La nomina del nostro arcivescovo a cardinale è un grande avvenimento ecclesiale, che va colto anche come occasione di riscatto e di incoraggiamento dopo che Perugia civile e religiosa sono state messe a dura prova, negli ultimi anni, da gravi episodi di cronaca».

Fedeli di tre regioni in festa Dallo scorso 12 gennaio, giorno in cui il Papa ha annunciato di voler creare i suoi primi diciannove cardinali, si è creato un clima particolare di festa attorno all’amato, benvoluto e stimato mons. Bassetti; un clima che si è respirato sin da subito anche in Toscana e in Emilia Romagna, regioni alle quali è da sempre molto legato l’arcivescovo di Perugia. Mons. Bassetti è nato il 7 aprile 1942 a Popolano di Marradi, in provincia di Firenze, ma nella Diocesi romagnola di Faenza-Modigliana. Nel 1956 entra nel Seminario della città medicea e dieci anni più tardi viene ordinato sacerdote nel duomo di Santa Maria del Fiore dal cardinale Ermenegildo Florit. Nel 1992 è nominato vicario generale dell’Archidiocesi di Firenze dal cardinale Silvano Piovanelli, il quale, due anni più tardi, l’8 settembre 1994, lo ordina vescovo nella basilica fiorentina di San Lorenzo, dopo essere stato nominato, il 3 luglio precedente, vescovo di Massa Marittima-Piombino da Papa Giovanni Paolo II. Lo stesso Pontefice, quattro anni più tardi, il 21 novembre 1998, lo nomina vescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro. Proprio la città aretina, che ha avuto vescovo mons. Bassetti per più di dieci anni, fino a quando Papa Benedetto XVI non l’ha promosso arcivescovo metropolita di Perugia-Città della Pieve il 16 luglio 2009, l’ha accolto con un vero e proprio “bagno di folla” lo scorso 15 febbraio, festa della Madonna del Conforto. Non pochi momenti commoventi hanno caratterizzato la giornata in Arezzo del futuro cardinale e saranno davvero in tanti gli amici e i fedeli, anche delle diocesi toscane, che lo rincontreranno a Roma nelle due giornate del Concistoro.

In preghiera La Caritas diocesana perugina sarà spiritualmente vicina al suo Pastore raccogliendosi in preghiera e assistendo attraverso i canali televisivi il Concistoro ritrovandosi, nella mattinata di sabato prossimo, con volontari ed operatori presso il “Villaggio della Carità-Sorella Provvidenza”, inaugurato poche settimane fa dal futuro cardinale Bassetti.

20 autobus per Roma Dal capoluogo umbro, tra le 5 e le 5.30 di sabato prossimo, partiranno venti autobus alla volta di Roma, per permettere a numerosi fedeli di partecipare al Concistoro in San Pietro che inizierà alle ore 11. Nel pomeriggio, dalle ore 15 alle 16, il neo cardinale incontrerà i fedeli perugino-pievesi nella chiesa di San Gregorio VII, per poi ritornare in Vaticano, intorno alle 16.30, quando inizieranno, nell’Aula Paolo VI, le “visite di cortesia” di confratelli, sacerdoti, religiosi, religiose ed amici provenienti un po’ da tutta la Penisola. Il primo Concistoro di Papa Francesco si concluderà domenica 23 febbraio con la S. Messa da lui presieduta nella Cappella Papale in San Pietro (ore 10), alla quale è prevista la partecipazione di non pochi fedeli umbri e delle diocesi di Arezzo, Firenze, Massa Marittima e Faenza.

La festa continua in cattedrale I festeggiamenti per il neo cardinale Bassetti proseguiranno a Perugia, nella cattedrale di San Lorenzo, il 23 febbraio pomeriggio (ore 17), con la solenne concelebrazione eucaristica che vedrà la partecipazione di alcuni cardinali, tra i quali Angelo Bagnasco, presidente della Cei, e Silvano Piovanelli, arcivescovo emerito di Firenze, di diversi vescovi, tra i quali mons. Nunzio Galantino, segretario generale ad interim della Cei, e di numerosi sacerdoti e religiosi umbri e toscani. Tra gli ospiti una nutrita rappresentanza dei responsabili e collaboratori degli Uffici pastorali nazionali della Cei, in segno di amicizia e stima per il vice presidente. L’organizzazione prevede la partecipazione di oltre duemila fedeli, predisponendo per quanti non potranno entrare nella cattedrale di San Lorenzo un maxi schermo nella vicina chiesa del Gesù.

La cerimonia con Bagnasco Significativo è quanto avverrà nella cattedrale durante la solenne concelebrazione, quasi a ripetere il rito della “presa di possesso della Diocesi” in occasione dell’arrivo del nuovo arcivescovo. Il cardinale Bassetti, giungendo in auto da Roma, entrerà in San Lorenzo dal portone principale (quello che si apre su piazza Danti), dove sarà accolto dal presidente del Capitolo dei Canonici mons. Fausto Sciurpa, che gli rivolgerà il saluto a nome di tutta la Chiesa diocesana porgendogli il crocifisso e l’aspersorio per benedire i fedeli percorrendo la navata centrale. A seguire, il cardinale si recherà nella cappella del Santissimo Sacramento per raccogliersi in preghiera. Successivamente, davanti al presbiterio, riceverà il saluto del sindaco di Perugia Boccali e della presidente della Regione Marini. Poi il cardinale terrà il suo saluto liturgico, al quale seguirà il saluto di inizio celebrazione del cardinale Piovanelli. Dopo il postcommunio, il cardinale Bassetti si recherà dinanzi all’immagine della Madonna delle Grazie (opera di un allievo del Perugino) per rinnovare l’atto di consacrazione della città alla Vergine recitando la preghiera di Papa Leone XIII, scritta nel 1873 quando era vescovo di Perugia. Prima della benedizione conclusiva è previsto un intervento di saluto del cardinale Bagnasco, presidente della Cei.

In carcere e all’ospedale Da segnalare il primo appuntamento pastorale da Cardinale dell’arcivescovo Bassetti: la visita ai detenuti e alle detenute della Casa Circondariale in località Capanne di Perugia, in programma lunedì 24 febbraio (ore 10). Si tratta di un luogo di profonda sofferenza e povertà umana, al quale il neo cardinale non vuol far mancare la sua vicinanza. E’ lo stesso gesto che il presule ha compiuto all’indomani del suo ingresso in Diocesi del 4 ottobre 2009. «Tutte le persone in difficoltà, emarginate, disagiate, povere nel corpo e nello spirito – ha detto mons. Bassetti – possono venirmi a trovare eccetto i carcerati, a loro non è consentito». Il giorno seguente, martedì 25 febbraio, il cardinale riprenderà la sua Visita pastorale, che rivolge in queste settimane all’“ambiente della sanità”, visitando un altro luogo di sofferenza, l’Ospedale di “Santa Maria della Misericordia” in Perugia, intrattenendosi un’intera giornata (dalle ore 8 alle 19) con degenti, medici, infermieri, operatori socio-sanitari e volontari ospedalieri.

I doni ricevuti Diversi sono i doni che mons. Bassetti ha ricevuto in queste settimane, a ricordo della sua nomina a cardinale, ma quelli “più graditi” sono i gesti concreti di solidarietà venuti da alcuni gruppi di parrocchiani, comunità religiose, associazioni e movimenti ecclesiali, che hanno contribuito con spontanee raccolte di denaro, su espressa volontà del futuro cardinale, ad alimentare il Fondo di “Solidarietà delle Chiese umbre” per le famiglie in difficoltà a causa della crisi economica. Tra i doni-simbolo del suo ingresso nel Collegio Cardinalizio, mons. Bassetti ha ricevuto: gli “abiti del cardinale”, regalatigli dai sacerdoti che furono suoi allievi al Seminario arcivescovile fiorentino; alcuni paramenti, che indosserà per la S. Messa del 23 febbraio nella cattedrale di San Lorenzo, donatigli dall’Archidiocesi di Perugia-Città della Pieve e dalla Fondazione Giovanni Paolo II; la croce processionale, realizzata dall’artista Albano Poli in fusione di bronzo a cera persa con finitura in argento, donatagli dal Capitolo del Canonici di San Lorenzo.

I media diocesani «Umbria Radio», l’emittente diocesana perugina a diffusione regionale, trasmetterà in diretta tra il 22 ed il 23 febbraio tre appuntamenti: il Concistoro ordinario pubblico presieduto da Papa Francesco per la creazione di nuovi cardinali, sabato 22, a partire dalle ore 10.55; la S. Messa con i nuovi cardinali presieduta da Papa Francesco nella Basilica di San Pietro, domenica 23, a partire dalle ore 9.55; la solenne concelebrazione eucaristica presieduta dal cardinale Gualtiero Bassetti, nella cattedrale di Perugia, domenica 23, alle ore 17, che potrà essere seguita in streaming audio-video sui siti: www.umbriaradio.it; www.diocesi.perugia.it; www.lavoce.it ; www.chiesainumbria.it . Il settimanale umbro «La Voce» dedicherà ampio spazio al Concistoro nelle pagine diocesane/regionali sia nel numero in edicola venerdì 21 febbraio che in quello successivo del 28 febbraio, oltre a seguire l’evento del prossimo fine settimana con servizi e foto nel suo sito: www.lavoce.it . Il sito web dell’Archidiocesi (www.diocesi.perugia.it) pubblicherà i testi curati dall’Ufficio stampa diocesano, consultabili anche sul sito ufficiale della Ceu (www.chiesainumbria.it).

La biografia: Gualtiero Bassetti: un cardinale al servizio degli “ultimi”

Il motto episcopale dell’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve mons. Gualtiero Bassetti, “In charitate fundati”, che richiama il significativo passo della Lettera agli Efesini di San Paolo (Ef 3, 17-19), ben sintetizza lo stile di questo Pastore della Chiesa universale chiamato da Papa Francesco a far parte del Collegio Cardinalizio. Gualtiero Bassetti, vice presidente della Cei, presidente della Ceu, membro della Congregazione per i Vescovi e del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani, sarà un cardinale al servizio degli “ultimi” continuando a far sentire la concreta vicinanza della Chiesa di Cristo alle persone in difficoltà, disagiate, emarginate, sofferenti, gli “scarti della società”, come li definisce Papa Francesco. Nel contempo, non cesserà di richiamare i cristiani ai loro doveri verso i fratelli che vivono difficili situazioni di povertà umana e materiale, oltre a non far mancare la sua attenzione a quanti sono “distanti” dalla Chiesa, perché la Parola di Dio, che annuncia la salvezza, va fatta conoscere a tutti, nessuno è escluso. Non da ultimo, vuole continuare ad essere fedele al suo stile di vescovo: «operare per la comunione nella Chiesa».

Le radici di Gualtiero Bassetti affondano fra le montagne che dividono la Toscana e l’Emilia Romagna: nasce a Popolano di Marradi (Fi) il 7 aprile 1942. È il primo di tre figli e viene alla luce nel comune che ha dato i natali al poeta Dino Campana. Due suoi cugini sono sacerdoti, don Giuseppe e don Luca Bassetti.

Dopo aver trascorso l’infanzia a Fantino, nell’Arcidiocesi di Firenze, nel 1956 entra nel Seminario di Firenze. Il 29 giugno 1966 viene ordinato presbitero nel duomo di Santa Maria del Fiore dal cardinale Ermenegildo Florit. Inviato come viceparroco nella comunità di San Salvi, nel 1968 è chiamato in Seminario come assistente al Minore e responsabile della pastorale vocazionale. Nel 1972 viene nominato rettore del Seminario Minore. Nel 1979 il cardinale Giovanni Benelli gli affida l’incarico di rettore del Seminario Maggiore, a soli 37 anni. Nel 1990 il cardinale Silvano Piovanelli lo nomina suo pro-vicario e nel 1992 lo chiama a diventare vicario generale dell’Arcidiocesi di Firenze.

Il 3 luglio 1994 Papa Giovanni Paolo II lo elegge vescovo di Massa Marittima-Piombino. Viene ordinato vescovo l’8 settembre dal cardinale Piovanelli nella basilica di San Lorenzo a Firenze; dieci giorni più tardi fa il suo ingresso nella Diocesi a lui affidata.

Il 21 novembre 1998 viene eletto vescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, dove fa il suo ingresso il 6 febbraio 1999. Inizia il suo ministero in terra d’Arezzo con il Giubileo del 2000, al quale dedica la sua prima Lettera pastorale. Dalla GMG di Roma in poi, la vicinanza ai giovani sarà una costante del suo episcopato: insieme per il mondo nelle Giornate mondiali della Gioventù, accanto a loro nei luoghi e nei tempi della vita della diocesi.

Promosso da Papa Benedetto XVI alla sede arcivescovile metropolitana di Perugia-Città della Pieve il 16 luglio 2009, fa il suo ingresso in diocesi il 4 ottobre dello stesso anno, giorno della solennità di san Francesco di Assisi. Ha pubblicato nel febbraio del 2012 il Direttorio Come sono belle le tue tende, nel quale ha disposto la riorganizzazione della Diocesi perugino-pievese in Unità Pastorali. Con la Lettera pastorale Il tuo volto, Signore, io cerco (14 ottobre 2012) ha introdotto la sua comunità diocesana nell’Anno della fede. A fine 2013 ha iniziato la sua Visita pastorale, che concluderà nella primavera del 2017. Le prime realtà che sta incontrando sono quelle del mondo del lavoro, degli immigrati, della sanità, dell’università. «Il titolo della mia Visita, ”Devo fermarmi a casa tua”, dice tutto, ma il mio principale desiderio – ha sottolineato di recente il presule – è quello di conoscere capillarmente il territorio, rendermi conto fino in fondo anche delle bellezze, delle fragilità, delle ricchezze e delle povertà di questa stupenda Chiesa che il Signore mi ha affidato».

Ha molto in comune con il suo illustre predecessore il cardinale Gioacchino Pecci (Papa Leone XIII), che fu vescovo di Perugia dal 1846 al 1878, entrato nella storia come il “Papa riformatore e sociale” e il “Papa dei lavoratori”, che, nello scrivere l’enciclica Rerum novarum, formulò i fondamenti della Dottrina sociale della Chiesa. Mons. Bassetti è un Pastore molto sensibile alle problematiche sociali, in particolare al mondo del lavoro e al ceto meno abbiente. Fin dal suo breve ma intenso episcopato al servizio della Diocesi di Massa Marittima-Piombino, fu vicino alle famiglie dei lavoratori delle Acciaierie alle prese con una crisi difficile. Vicinanza al mondo del lavoro che ebbe anche da vescovo della Diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro. Anche nella Diocesi umbra sa ben coniugare la sua azione pastorale con quella sociale non perdendo occasione di far sentire la voce della Chiesa in diverse difficili situazioni accentuate dal perdurare dell’attuale crisi economica.

Eletto alla guida della Conferenza episcopale umbra (Ceu) nel 2012, mons. Bassetti la presiede con spirito di collegialità, condividendo con i confratelli vescovi le scelte da compiere nei vari ambiti pastorali.

Particolarmente attento alle giovani generazioni, che definisce “le rondini che vanno verso la primavera” (per usare un’espressione del “sindaco santo” di Firenze, Giorgio La Pira), mons. Bassetti non si lascia sfuggire occasione per stare in mezzo a loro, per raccogliere le loro istanze di fede, soprattutto per avvicinare i “lontani”. Sin da vescovo in terra toscana ha sempre promosso l’idea di un “patto educativo” fra comunità ecclesiale, istituzioni, realtà formative per rispondere all’emergenza educativa. A Perugia ha incoraggiato la “Missione Giovani” condotta con successo da numerosi ragazzi e ragazze come occasione di evangelizzazione da offrire ai coetanei nei luoghi da loro maggiormente frequentati, in primis l’Università.

Nei piani pastorali affronta i temi della vita, della famiglia, della riscoperta dell’identità battesimale, della parrocchia dal volto missionario e comunità educante, della giustizia sociale. Nei numerosi messaggi che ha rivolto ai fedeli e agli uomini di buona volontà delle tre Diocesi da lui guidate nei suoi venti anni di vescovo, si è soffermato spesso sulle morti nel lavoro e sulla crisi occupazionale, sulla politica che ha bisogno di un «sussulto profetico», sulla legalità nella gestione della cosa pubblica, sullo shopping domenicale che snatura il giorno del Signore, sulle gravi piaghe sociali del nostro tempo, quali la prostituzione, il consumo di sostanze stupefacenti, di alcool e il gioco d’azzardo, che rendono l’uomo schiavo e vittima di queste povertà estreme.

L’attenzione al mondo del lavoro si concretizza nelle numerose visite di mons. Bassetti alle aziende, alle associazioni di categoria e trova un punto fermo nella Lettera pastorale che il primo maggio 2004 ha pubblicato dal titolo Nella crisi: la speranza oltre ogni paura, che quasi preannuncia le difficoltà del recente terremoto economico-finanziario a cui ha risposto, prima ad Arezzo e poi a Perugia, con interventi concreti a sostegno delle famiglie in difficoltà a causa della perdita del lavoro, attivando o rilanciando progetti di solidarietà gestiti dalla Caritas.