La commissione scientifica della fondazione ‘I bambini delle fate’ ha approvato il progetto ternano ‘Intervento Aba riabilitativo-sportivo’ per il trattamento di soggetti con disturbo dello spettro autistico attraverso un approccio innovativo che vede la pratica del ping-pong e della danza al centro del processo d’intervento. Aba sta per Applied Behavior Analysis, analisi del comportamento applicata e l’iniziativa trova casa al Palatennistavolo De Santis di Terni.
Riabilitazione Aba Il progetto è griffato ‘Integralmente’, la giovane associazione di promozione sociale, nata a Terni nel 2016 dall’incontro tra operatori socio-sanitari e persone con disabilità insieme alle loro famiglie. Rientrerà nell’ambito di ‘Sporchiamoci le mani’, la campagna nazionale di raccolta fondi rivolta ai privati, che sostiene progetti per l’inclusione sociale di bambini e ragazzi con autismo e ne assicura la continuità nel tempo grazie a donazioni regolari. Il progetto, primo in Umbria ad essere inserito nella campagna dedicata, è rivolto a 5 bambini affetti da disturbo dello spettro autistico e alle loro famiglie che, grazie a questa iniziativa, potranno ricevere un percorso riabilitativo sperimentale attraverso la metodologia Aba (consigliata nelle linee guida internazionali) applicata allo sport. L’obiettivo è trovare 100 donatori che con 20 euro al mese (meno di 1 caffè al giorno) sostengano attivamente il progetto, ne permettano la realizzazione e la sua continuità nel tempo. Le donazioni saranno accettate solo tramite la compilazione di moduli prestampati ‘I bambini delle fate’e in presenza di una ‘fata’. Due i numeri a disposizione: 3277078343 Sabrina; 3335930786 Letizia.
Come funziona Partendo dall’assunto che lo sport può essere considerato a tutti gli effetti anche come una vera e propria terapia all’interno dei diversi percorsi riabilitativi, a prescindere dalla disabilità che sia fisica, intellettiva o sensoriale, il progetto vuole affrontare le sfide dell’integrazione sociale offrendo ai partecipanti l’opportunità di interagire e collegarsi ad una rete sociale più ampia, aiutandole a sviluppare relazioni positive e ad implementare le proprie competenze. In un contesto sportivo altamente inclusivo e pieno di stimoli, uno psicologo, due tecnici Aba, due tecnici F.I.Te.T. e un’istruttrice di danza lavoreranno sulle competenze sociali, linguistiche e di autonomia dei bambini autistici. L’efficacia dell’intervento verrà verificata tramite la somministrazione di test specifici per il disturbo dello spettro autistico. Il nome della campagna equivale all’appello di mamme e papà coinvolti: «Sporchiamoci le mani».

L’associazione si chiama
INTEGRAMENTE e non
INTEGRALMENTE.
Per il resto ottimo articolo grazie!