Una gestione migliore dei flussi turistici, maggiore vigilanza a tutela della mobilità dei cittadini e più servizi, a partire da una sezione Primavera della scuola dell’infanzia. Sono questi i temi principali che il comitato dei residenti del centro storico di Assisi ha messo martedì sul tavolo dopo l’ennesimo weekend difficile a causa dell’Ottocentenario della morte di San Francesco e dell’ostensione delle spoglie mortali del Poverello.
Le difficoltà La presa di posizione arriva a seguito degli incontri avuti venerdì scorso nell’ambito del tavolo «Vivere il centro» con l’amministrazione comunale e di un confronto separato con Antonio Gentili, comandante della polizia municipale. Secondo il comitato, al quale per ora hanno aderito circa 110 persone, l’eccezionale afflusso di visitatori legato alle celebrazioni ha messo in evidenza criticità ormai strutturali nella gestione dei flussi nel centro storico. Durante il weekend, spiegano i residenti, si sono registrati forti disagi e pericolosi imbottigliamenti di pedoni nella parte bassa della città, con momenti di grande difficoltà per la mobilità.
Approccio diverso Pur riconoscendo l’importanza degli eventi religiosi e l’impegno dell’amministrazione, il comitato chiede però un approccio diverso nella gestione della città. «Apprezziamo gli sforzi fatti, come il reperimento di parcheggi sostitutivi in pazza del Vescovado grazie all’intervento del sindaco Valter Stoppini, ma non si può gestire la città solo come uno spartitraffico per i santuari», affermano i portavoce. Il timore espresso dai residenti è che un afflusso di visitatori non governato possa accentuare il progressivo spopolamento del centro storico. «Il rischio reale è che l’invasione incontrollata di visitatori alimenti un’accelerazione dello spopolamento del centro storico già in atto», spiegano, auspicando anche una maggiore collaborazione da parte delle realtà religiose nella gestione di flussi che incidono così fortemente sulla vita quotidiana della città.
Il ruolo della municipale Un altro punto affrontato riguarda il rapporto tra cittadini e municipale. Il confronto con il comandante Gentili, spiegano dal comitato, è servito a riaprire un dialogo che negli anni si era progressivamente indebolito. I residenti hanno evidenziato la necessità di una presenza più costante nelle vie del centro e di controlli più puntuali durante i periodi di maggiore affluenza. «Abbiamo chiesto una nuova sintonia: non servono solo presidi ai varchi o alle rotonde fuori le mura, ma un controllo puntuale contro la sosta selvaggia su marciapiedi e stalli riservati, nonché contro gli abusi delle occupazioni di suolo pubblico per uso ristorativo che si verificano puntualmente durante i picchi di affluenza», spiegano dal comitato. Per i residenti non è sufficiente invitare alla pazienza chi vive in centro storico, soprattutto in una fase in cui la città, sostengono, si trova ormai da tempo in una condizione di forte pressione turistica.
Servizi per l’infanzia Accanto alle questioni più immediate, il comitato ha posto anche il tema del futuro del centro storico. Durante il tavolo è stata indicata come priorità la necessità di rafforzare i servizi per le famiglie, a partire dall’istruzione per l’infanzia. In particolare è stata chiesta all’assessore Cavanna l’attivazione di una sezione Primavera nella scuola materna del centro e l’apertura di un asilo nido entro le mura cittadine. Secondo i residenti il calo delle iscrizioni nelle scuole dell’infanzia del centro rappresenta un segnale chiaro della difficoltà delle famiglie a restare a vivere in questa parte della città. «Il forte calo di iscrizioni nelle materne del centro – scrive il comitato – è un segnale inequivocabile: le famiglie scelgono le frazioni perché lì trovano percorsi educativi continui».
Visione L’obiettivo, spiegano ancora i promotori, è lavorare su una visione di lungo periodo che vada oltre la gestione delle emergenze legate ai grandi eventi. «Il centro soffre, ma non morirà se i residenti continueranno a farsi avanti come attori protagonisti della vita cittadina», affermano, sottolineando la volontà di proseguire il dialogo con l’amministrazione comunale, con la polizia municipale e con le altre realtà della città.
