di M.G.P.

Gestione ordinaria, incendio all’impianto di selezione e trasferenza dei rifiuti , progetti innovativi, futuro di Asm e ricerca del partner industriale, questi i temi trattati a Palazzo Spada nell’ambito della Terza commissione consiliare che si è svolta in modalità telematica martedì pomeriggio. «L’impianto di rifiuti sito a Maratta momentaneamente funziona in parte, mi sento di poter dire – ipotizza Mirko Menecali, presidente di Asm Terni – che massimo a febbraio del prossimo anno verrà riattivato completamente». Per quanto riguarda la ricerca di un partner industriale il numero uno dell’Asm stima di poter presentare all’assemblea comunale il progetto entro i primi mesi del nuovo anno. Focus sulla gestione ordinaria: «Situazione in linea con le aspettative».

Incendio Asm Le fiamme divampate lo scorso 12 agosto all’impianto di selezione e trasferenza dei rifiuti Asm sono state causate, secondo le indagini interne, «probabilmente da un carter meccanico che, incastrandosi nell’impianto – ha spiegato il vertice dell’azienda – ha generato calore e poi combustione». Sollecitato dalle domande del consigliere di Senso civico Alessandro Gentiletti, Mirko Menecali ha fatto un punto sull’impianto stesso: «Il sito era a norma, svolgiamo regolari verifiche mensili. Tutto l’impianto è dotato di un sistema antincendio che va a coprire maggiormente le aree di rischio e in misura minore quelle di non rischio, le fiamme sono divampate in una zona di ‘non rischio’». Per quanto riguarda i tempi per la riattivazione dell’impianto Menacali continua: «Nella peggiore delle ipotesi prevediamo una riattivazione totale a febbraio. L’investimento è di circa 600 mila euro». L’impianto antincendio di Asm verrà ulteriormente automatizzato e potenziato dopo l’accaduto.

Gestione ordinaria In Terza commissione consiliare martedì pomeriggio il punto sulla situazione a livello finanziario e programmatico di Asm: «La gestione ordinaria è abbastanza in linea con le aspettative – ha esordito Mirko Menecali -, i tre business principali ovvero energia, idrico e ambiente, si muovo in maniera prevedibile. L’area energia registra un leggero calo del fatturato secondo i dati 2020. Va considerato un elemento importante che è la strutturale perdita dell’area Ambiente della raccolta rifiuti, ma sono fiducioso – chiosa – di recuperare grazie alle delibere dell’Auri per il riassetto della concessione». Focus sul personale: «I dirigenti sono calati di due persone e la sostituzione del personale in somministrazione con personale dipendente ha consentito di continuare il trend positivo senza aumenti del costo del lavoro. In questo contesto – prosegue – si inserisce una situazione debitoria molto importante, relativa agli esercizi precedenti; è in corso un’importante azione di riduzione debiti con la proposta unilaterale del piano di rientro volta a sanare questo aspetto di negativà. Dal 2017 al 2020 – chiosa il primo di Asm – il debito si è ridotto».

Progetti innovativi L’interesse principale di Asm resta quello della realizzazione del nuovo impianto a Maratta, un progetto da 20 milioni di euro: «In questo momento – riprende Menecali – c’è uno stop non tanto per Asm ma per la gestione di autorizzazioni e l’acquisto del terreno». Deserto il bando per la centrale di Alviano: «La compagnia Elettrica italiana si è tirata indietro all’ultimo minuto e io – confida il primo di Asm – non sono stato dispiaciuto della cosa perché la permanenza dell’asset all’interno del patrimonio dell’azienda non mi dispiace affatto». Step successivo Umbria energy, Menecali chiarisce: «Noi oggi non abbiamo una strategia di crescita verso la vendita, difficilmente Asm domani potrà ricoprire un ruolo di società commerciale come è Umbria energy, direi che il futuro industriale dell’azienda è un futuro di focalizzazione verso l’ambiente o un futuro sulla gestione delle reti».

Partner industriale La gara per la ricerca di un nuovo partner industriale per Asm è in pieno svolgimento: «Ci sono accordi di riservatezza, non posso far trapelare tante informazioni – commenta in merito Menecali -. Siamo all’ultima fase della gara, abbiamo ricevuto delle proposte. Credo – continua – che tra ottobre e dicembre si possa concretizzare la chiusura dell’operazione e a febbraio conto di proporre al Comune quella che potrebbe essere la migliore offerta. Importante – chiosa – è mantenere la capacità di indirizzo strategico».

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