di Mar. Ros.
L’ok della giunta Latini alla proposta del progetto denominato Water way, commissionato e successivamente donato al Comune di Terni dall’impenditore Giunio Marcangeli è solo il primo passo verso quella che appare come una vera e propria scommessa dell’amministrazione di Palazzo Spada. Il primo cittadino Leonardo Latini, in particolare, sta accelerando i tempi consapevole che «saranno lunghi».
Water way Il sindaco ha avuto modo di dirlo a Umbria24 a inizio settimana in occasione della visita del ministro Garavaglia, al quale non a caso ha parlato proprio dell’infrastruttura per il trasporto delle persone che si intende realizzare nei pressi del sito turistico della Cascata della Marmore, con annesso suggestivo collegamento in imbarcazione fino a Piediluco. Sul tavolo c’è la proposta di fattibilità tecnico-economica, il progetto elaborato dall’architetto Miro Virili, ma secondo indiscrezioni di Palazzo la conferenza dei servizi dedicata dovrebbe partire a stretto giro. E infatti proprio quando si trovava nei pressi del belvedere inferiore in attesa del ministro, il sindaco ha detto: «Devo giusto chiamare Federico Nannurelli (l’ingegnere, funzionario del Comune di Terni, Responsabile unico di moltissimi procedimenti, parco di Cardeto e Fontana di piazza Tacito compresi, tanto per citare due esempi importanti ndR)».
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Impianto di risalita alla Cascata Il sindaco insomma ‘Water way’, di cui si parla da tanti anni, non vuole tenerlo sulla carta a prendere polvere in un cassetto ma è anche consapevole delle lungaggini burocratiche e autorizzative del caso. Secondo le indicazioni dello stesso primo cittadino, l’infrastruttura è prevista sul costone che si trova di rimpetto alla biglietteria e non sfugge come quell’area sia sottoposta a una serie di vincoli che andranno analizzati con cura, sciogliendo via via tutti i nodi con le autorità competenti. La Cascata delle Marmore è Sic (sito di interesse comunitario) e Zps (zona di protezione speciale). Non è un mistero di come sia terreno di certe ‘rarità’, il geranio Geranium lucarinii Venanzoni & Wagens ne è un esempio. In questo quadro non è difficile intuire come ci saranno da vincere le resistenze degli ambientalisti che da qui a breve dovrebbero uscire allo scoperto mostrando la propria contrarietà al progetto. Vas, Wwf e Verdi avrebbero in programma un incontro per confrontarsi proprio su questo.
