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lunedì 12 aprile - Aggiornato alle 20:03

Risalire la Cascata e arrivare a Piediluco in battello: «Progetto Virili, pronti 11 milioni»

L’imprenditore Giunio Marcangeli: «Regione e Fondazione Carit pronte a finanziare le infrastrutture al suggestivo tour turistico»

di M. R.

L’idea non è nuova, ma se ai tempi dell’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Terni, Enrico Melasecche se ne parlava spesso, oggi l’opera di risalita dal belvedere inferiore a quello superiore della Cascata, con successiva navigazione del canale curiano in battello fino a Piediluco, è sparita dalla programmazione di Palazzo Spada. Ad ogni modo, c’è chi ancora lavora a questo scopo: l’imprenditore ternano Giunio Marcangeli che rilancia l’iniziativa della quale si occuperebbe in prima persona con la propria impresa di costruzioni: «C’è la disponibilità – dichiara a Umbria24 – di Fondazione Carit e Regione Umbria a finanziare il progetto griffato Miro Virili, al quale è stato dal mio gruppo commissionato per competenza, serietà, professionalità ma anche e soprattutto per la conoscenza del territorio che vanta e l’amore che nutre verso lo stesso».

Cascata d’oro In un vecchio Dup del Comune (Documento unico di programmazione), il progetto portava il nome di ‘Cascata d’oro’ e prevedeva la realizzazione di tecnologie di mobilità alternativa quali la cabina di collegamento, su cremagliera, fra Piazzale Byron e Campacci, il nuovo imbarcadero e il collegamento con battelli elettrici dai Campacci a Piediluco. Il progetto è già sul tavolo delle istituzioni e al netto di aspetti tecnici probabilmente ancora da definire, intanto Marcangeli garantisce la copertura finanziaria del progetto: «Sei milioni li mette la Carit e cinque la Regione. Sarebbe un’iniziativa straordinaria da vendere ai turisti, un’esperienza unica percorrere il canale curiano scavato dall’uomo 2.300 anni fa; senza contare che quando si arriva a Piediluco si scorgono Labro e Terminillo in proiezione geometica». Un’immagine da cartolina.

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