di F.T.
Riportare l’attenzione sulla centrale a biomasse di località Isola. Questo il primo obiettivo del comitato ambientalista nato ad Arrone che si batte contro l’entrata in funzione dell’impianto destinato a bruciare oli vegetali. In attesa che le tante iniziative messe in campo – dalle interrogazioni parlamentari agli esposti – producano qualche effetto.
«Sospendere l’autorizzazione» «Ci risulta che la società proprietaria dell’impianto – afferma Matteo Bartolini del comitato ‘Salviamo la Valnerina’ – abbia consegnato la relazione di fine lavori per ottemperare all’ultima proroga concessa dalla provincia. Di fatto però – spiega Bartolini – i lavori ci sembrano tutt’altro che ultimati». Partendo da qui e dalle diverse iniziative messe in atto, compresa l’interrogazione parlamentare del senatore Stefano Lucidi (M5S) per la quale si attende una risposta da parte del Governo, i cittadini tornano a chiedere «la sospensione dell’autorizzazione, in attesa che venga finalmente fatta luce sull’intera vicenda».
Critiche Il comitato civico torna a criticare anche l’operato degli enti locali: «le scelte compiute dalla provincia, ente che ha concesso l’autorizzazione unica, ma anche dalla regione e dal comune di Arrone – spiegano – non vanno nella direzione dell’interesse pubblico. Qui non solo si va contro la qualità della vita, l’ambiente e la vocazione di questo territorio, ma non vediamo neppure il vantaggio economico. La centrale ce la siamo ritrovata sulle spalle di punto in bianco, dopo due anni di silenzi e senza nessun coinvolgimento diretto dei cittadini in una decisione cruciale per il loro futuro».
Il convegno Per rilanciare la questione, il comitato ha promosso un convegno che si terrà giovedì 25 luglio, alle ore 17.30, presso l’ex convento di San Francesco ad Arrone. Titolo dei lavori: ‘qual è il giusto equilibrio tra fabbisogno energetico, sostenibilità e tutela dell’ambiente, salute e utilizzo delle biomasse?’. All’appuntamento, oltre ad esponenti politici e del mondo ambientalista, interverranno Carlo Romagnoli (presidente regionale Isde medici per l’ambiente) e Fabio Neri (presidente comitato ‘No inceneritori Terni’).
