di Marco Torricelli
Angelo Quadraccia, un operaio della municipalizzata amerina Aman, di 51 anni, il 20 giugno 2009 annegò in un tombino mentre stava lavorando a un guasto all’acquedotto a Montecchio. Per quella morte, il presidente dell’Aman, Marco Venturi, è stato condannato in primo grado a nove mesi.
Primo grado La condanna si va ad aggiungere ai 7 mila euro di sanzione già inflitta a Venturi dalla Asl, per mancata attuazione delle norme di sicurezza, carenze nella preparazione del personale, dell’attrezzatura adeguata e della valutazione dei rischi. E al risarcimento di 300 mila euro pattuito con l’assicurazione per la famiglia dell’operaio, che aveva rinunciato a costituirsi come parte civile.
L’appello La difesa di Marco Venturi, che ha già preannunciato il ricorso in appello, parla di «una morte accidentale che esula dalle condotte eventualmente negligenti del datore di lavoro, il quale ha sempre ottemperato agli obblighi di legge in tema di sicurezza» ed evidenzia che «non sussistono le violazioni contestate dalla procura».
La politica Ma la vicenda – Marco Venturi, oltre che presidente di Aman è il segretario del Pd amerino – ha già fatto registrare scossoni politici: Luca Ghista, coordinatore comunale dell’Italia dei valori l’Idv chiede le sue dimissioni dalla presidenza della municipalizzata. «Fino alla sentenza definitiva, dal punto di vista penale, vale la presunzione di innocenza – dice Ghista – ma la politica e soprattutto l’etica politica dovrebbero avere però altre regole. Una volta si affermava che già il rinvio a giudizio doveva costituire rinuncia agli incarichi politici, ma dopo una sentenza, un atto di responsabilità dovrebbe essere inevitabile».
Dimissioni? Il Movimento 5 stelle di Amelia si rivolge direttamente al sindaco, Riccardo Maraga, «confidando nella sua correttezza e moralità amministrativa», per chiedere «che vengano prese le dovute decisioni sia politiche che amministrative riguardo alla vicenda». Tutta la cittadinanza amerina, dice il M5S, «si domanda se è giuridicamente e moralmente corretto che il presidente di una municipalizzata continui ad esercitare tale carica con una condanna penale emessa in primo grado di giudizio». Ma c’è anche un’altra richiesta: «Riteniamo che l’attuale presidente Aman debba restituire l’ammontare dell’ammenda emessa dalla Asl territoriale ed anticipata dalle casse della stessa municipalizzata».
La sanzione Già, perché – come Umbria24 aveva raccontato – la sanzione economica, al contrario di quanto accade di solito in queste evenienze, era stata pagata dalla stessa municipalizzata. Il sindaco di Amelia, Riccardo Maraga, aveva spiegato che «non ci sono anomalie legali in questo iter», aggiungendo che «Venturi ha promesso che, qualora venisse giudicato colpevole, restituirà la somma». In passato, però, Fabrizio Bellini, predecessore di Venturi, dovette pagare di tasca propria la sanzione che il comune si vide recapitare a causa di un incidente, per fortuna meno tragico di quello di Quadraccia, che coinvolse una dipendente della mensa della scuola comunale.
