di Tommaso Sabatini
Una piccola bottega piena di vestiti, in una piccola cittadina umbra, potrebbe diventare un modello da imitare per mettere insieme competenze e relazioni tra ‘vecchi’ e ‘nuovi’ cittadini. Stiamo parlando di ‘Donne tessitrici’, un progetto per la realizzazione di una piccola bottega artigiana di sartoria, maglia e cucito, che prenderà il via nella città di Amelia nel finesettimana.
La bottega Sarà gestita da donne italiane e straniere ed è il frutto di un progetto realizzato grazie alla legge 286/288, che prevede lo stanziamento di fondi da parte della Regione per l’integrazione delle persone straniere. L’iniziativa riguarderà infatti un piccolo gruppo di immigrate, che impareranno l’arte del cucito con l’aiuto di volontarie amerine. Promosso e curato dall’assessorato alle Politiche sociali, di genere e per l’integrazione del Comune di Amelia, in collaborazione con l’associazione Arcobaleno e il Forum donne, il progetto sarà inaugurato sabato 19 gennaio alle ore 10.30, in via Garibaldi 1. Presenteranno l’iniziativa la presidente della regione, Catiuscia Marini; il sindaco, Riccardo Maraga, l’assessore provinciale Stefania Cherubini, l’assessore comunale Teresa Di Lernia; il Direttore della Caritas diocesana, Claudio Daminato e la consigliera di parità della provincia, Raffaella Chiaranti.
L’assessore «È un progetto a cui come amministrazione comunale teniamo molto – dice l’assessore Di Lernia – e sicuramente avremo dei buoni risultati in termini di integrazione. Siamo riusciti a realizzarlo a costi irrisori, grazie anche all’aiuto di associazioni e volontari. Il locale è stato messo a disposizione dalla curia e risistemato grazie all’associazione San Martino. È nostra intenzione che quel luogo diventi non solo una piccola sartoria ma un punto di aggregazione utile anche per uno scambio di esperienze che porti nel futuro alla realizzazione di nuovi progetti d’integrazione nell’amerino».


