di Iv. Por.
«Non c’è nessuno così povero, da non poter aiutare un altro più povero di lui». E ancora: «chi ha deve dare, altrimenti come può avere la coscienza tranquilla per accostarsi all’Eucaristia?». Sono i messaggi della Chiesa umbra in vista del Natale. Il presidente della Ceu, Vincenzo Paglia, e il vescovo di Perugia, Gualtiero Bassetti lanciano un appello a tutti per aiutare i più deboli in occasione della domenica dell’Avvento.
La colletta Domenica 18 dicembre in tutte le chiese delle otto diocesi dell’Umbria si terrà una grande colletta d’Avvento durante le celebrazioni delle Sante Messe destinata al “Fondo di solidarietà delle Chiese umbre” per le famiglie in difficoltà. Un gesto di solidarietà a favore dei lavoratori che hanno perso l’occupazione e che non usufruiscono di nessun ammortizzatore sociale e che, ricorda il vescovo Vincenzo Paglia, presidente della Conferenza episcopale umbra (Ceu), richiede uno scatto di generosità perché: «Non c’è nessuno così povero, da non poter aiutare un altro più povero di lui. Dare un piccolo aiuto è indice di una solidarietà più attenta e non solo delegata, di una maggiore responsabilità, perché insieme tante piccole offerte formano una catena solidale e robusta. Davvero basta poco per aiutare molti!».
Ripensare stile di vita «E c’è un beneficio ulteriore – aggiunge Paglia -: questo gesto di solidarietà, mentre ci apre gli occhi su una piaga amara della società di oggi, ci aiuta anche a capire che è urgente ripensare il proprio stile di vita, perché sia meno sprecone e più parco, meno consumista e più sobrio. Appare sempre più evidente che stiamo vivendo al di sopra delle nostre reali possibilità; dobbiamo rendercene conto e vivere, pertanto, in maniera più attenta e sobria. Evitando gli sprechi e una vita dedita freneticamente al consumo, possiamo lasciare più spazio nelle nostre giornate alle cose più belle della vita, l’amicizia, la lettura, gli incontri umani, la preghiera, l’arricchimento culturale, e così oltre. E ci libereremo dalla logica restringente dell’“io” per far crescere quella più robusta del “noi”. E’ la via per edificare una città a misura umana e cristiana».
Il Fondo per la solidarietà Fino ad ottobre 2011, i contributi affluiti al Fondo, con una prima raccolta iniziata nel marzo 2009, una seconda nel giugno 2010 e alle donazioni giunte negli ultimi mesi, che di fatto hanno dato inizio a questa terza fase di operatività, hanno permesso di aiutare 1008 famiglie residenti in Umbria per un importo complessivo impegnato pari a 1 milione 835 mila euro a fronte di una raccolta complessiva pari a 1.861.621 mila euro, di cui 1.325.360 euro realizzati con la prima raccolta (marzo 2009 – aprile 2010), 485.313 euro derivanti dalla seconda raccolta (maggio 2010 – settembre 2011) e 35.112 euro frutto delle ultime donazioni del mese di ottobre 2011 della Coop Centro Casa, della cooperativa Cosp di Terni e di una raccolta della Coop di Collestrada.
La nuova colletta Attualmente rimane una disponibilità residua di 26.521 euro che non consentirà al Fondo di solidarietà di operare ancora per molto, a fronte di richieste di aiuto sempre crescenti a causa di una crisi che sarà ancora più difficile da affrontare. Per questo i Vescovi dell’Umbria hanno indetto una nuova grande colletta nella domenica che precede il Natale, chiedendo uno scatto di solidarietà e un rinnovato impegno da parte di tutti verso chi è più bisognoso. Una raccolta che, come nelle precedenti occasioni, coinvolgerà anche le Istituzioni locali, economiche, associative, fondazioni bancarie e istituti di credito, comunità parrocchiali e di vita religiosa, mondo imprenditoriale e commerciale, associazioni di categoria.
Come contribuire Tutti coloro che vogliono contribuire, anche dopo la grande colletta di domenica 18 dicembre, possono versare la propria offerta mediante bonifico bancario o assegno bancario intestato a “Regione Ecclesiastica Umbra – Fondo di solidarietà delle Chiese umbre”, presso Carispo-filiale di Perugia (via Martiri dei Lager, 74), Iban: IT 18 F 06315 03000 000000081040, o consegnando l’offerta alla Caritas diocesana o alla parrocchia specificando la causale.
Bassetti dona 30 mila euro Anche l’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, mons. Gualtiero Bassetti fa appello alla comunità diocesana affinché sia generosa e dà l’esempio nel donare 30 mila euro che attinge dalla sua “carità personale” e dal “fondo di carità” della Curia. «Se ogni fedele dell’Archidiocesi versasse anche un solo euro – dice Bassetti – potremmo arrivare alla somma di 300 mila. Vi pare una meta irraggiungibile?».
Situazione preoccupante L’arcivescovo, nella sua lettera ai sacerdoti diocesani in occasione del Santo Natale consegnata loro il 15 dicembre al ritiro mensile del Clero, scrive: «Mi sta molto a cuore la colletta di Domenica 18 dicembre a favore delle famiglie in difficoltà. La situazione col passare del tempo si fa sempre più preoccupante. Le previsioni di un superamento della crisi sono lontane. Abbiate, carissimi sacerdoti, il cuore dell’apostolo Paolo, quando non esitava a tendere personalmente la propria mano per chi era in necessità. Vorrei che usassimo le sue stesse parole, per scuotere le coscienze. Per molte famiglie, e voi lo sapete bene, si sta sfiorando il dramma: chi ha deve dare, altrimenti come può avere la coscienza tranquilla per accostarsi all’Eucaristia?».


Chi ha e non dona può DARE l’eucarestia?