di Ivano Porfiri
Si toccherà mercoledì, secondo il ministero della Salute il picco del caldo. Perugia è tra le 17 città con l’allarme a livello 3, il più elevato. Terni, va ricordato, non è tra quelle monitorate, quindi l’assenza di un allarme specifico non significa che il termometro sarà più clemente. Intanto si registra un afflusso consistente verso gli ospedali.
90 ricoveri Ben 90 gli arrivi al pronto soccorso al Santa Maria della Misericordia dalle 8 alle 14 di lunedì. Una situazione messa peraltro in preventivo dal responsabile del 118 e pronto soccorso. «Un lunedì che ha impegnato molto tutti gli operatori – ha dichiarato il Mario Capruzzi, attraverso l’ufficio stampa della Azienda ospedaliera -. In sei ore, dalle 8 di questa mattina e fino al primo pomeriggio, sono affluiti 90 utenti, di cui 65 per patologie croniche che si sono riacutizzate per le elevate temperature di questi ultimi giorni. Per 22 di loro si e’ reso necessario il ricovero nelle strutture di medicina e di cardiologia. Gli altri dopo i controlli ed alcune ore di monitoraggio sono stati dimessi». E’ stato accertato che l’85% dei pazienti ricoverati superano i 75 anni.
Allarme anziani Il fenomeno della popolazione anziana che vede il riacutizzarsi di patologie croniche come conseguenza indiretta del caldo si evidenzia quando il periodo delle alte temperature è piuttosto lungo. «Abbiamo costantemente fatto appello al senso di attenzione che tutti i cittadini debbono avere in situazioni climatiche come questa – osserva Capruzzi -, ma talvolta l’attenzione non è sufficiente, la cronicità di alcune patologie respiratorie e cardiologiche negli anziani si enfatizza e diventa necessario ricorre all’aiuto di terapie ed apparecchiature per stabilizzare il soggetto anziano».
Insolazione a Bettona Nel frattempo a Bettona si è verificato il primo caso di insolazione. Un uomo di 54 anni ha accusato un malore mentre si trovava nella propria abitazione, rientrato dopo aver fatto alcune commissioni. Ad allertare gli operatori del 118 sono stati i familiari dell’uomo che è stato subito soccorso e trasportato all’ospedale di Assisi, dove viene monitorato. Le sue condizioni non destano particolari preoccupazioni, e non è escluso che, dopo alcune ore in osservazione, possa essere dimesso.
Da arancione a rosso Secondo la scala del ministero, intanto, Perugia lunedì e martedì è tra quelle a rischio (livello 2, indicato con l’arancione). Poi mercoledì salirà a rosso. Guardando alla previsione delle temperature percepite sia martedì che mercoledì Perugia sfiorerà i 40 gradi.
Perugia: livello 3 Per ciò che riguarda il Comune di Perugia, come conseguenza al bollettino ministeriale viene protratto a martedì il “livello 2” di allerta dei servizi sanitari e sociali, quando è prevista una temperatura massima percepita alle 14 di 39° e alle 8 di mattina 27°. Scatta, invece, il livello 3 nella giornata di mercoledì con temperatura massima percepita alle 14 ancora di 39° e alle 8 di mattino 26°. Verrà, dunque, attivata la fase di “Allarme” e istituita, presso l’Unità Operativa Ambiente e Protezione Civile con sede in località Pian di Massiano, Str. S. Lucia n. 2, l’attività della Sala Operativa Comunale 075 5774410, dalle 8.00 alle 18.00.
Le raccomandazioni Il Comune invita la popolazione a rischio ad adottare le seguenti misure:
Bere più liquidi ( in particolare acqua ); Stare in casa o in zone ombreggiate e fresche e, se possibile, in ambienti condizionati nelle ore di maggiore insolazione (tra le 11 e le 15);Ventilare l’abitazione; Se si percepisce un surriscaldamento corporeo, aumentare la ventilazione, usare un condizionatore se è possibile; Nelle ore più calde, se non si ha un condizionatore in casa, fare docce e bagni extra o recarsi in luoghi vicini in cui vi sia l’aria condizionata (per esempio, cinema, centri commerciali, biblioteche); Indossare abiti leggeri, di colore chiaro, non aderenti, anzi sciolti, per permettere la circolazione dell’aria sul corpo, Evitare esercizi fisici non necessari all’aperto o in luoghi non condizionati ed evitare l’esposizione inutile al sole diretto; Nel caso in cui si debbano svolgere attività all’aria aperta: limitarle alle ore mattutine e serali; Preferire pasti leggeri e fare attenzione all’opportuna conservazione dei cibi; Non sostare in automobili ferme al sole né lasciare mai persone, specialmente bambini o anziani, né animali domestici in auto o altri veicoli chiusi; Telefonare all’ASL, al Numero Unico all’ Urp o agli Uffici decentrati (ex Circoscrizioni) per conoscere i servizi cui rivolgersi in caso di necessità e per saper se e dove, nelle vicinanze dell’abitazione vi sono appositi luoghi per il sollievo dal caldo.
