Gabrielli con Catiuscia Marini e Zamberletti (Foto Borgarelli)

di Chiara Borgarelli

Inaugurata la Settimana europea del volontariato di protezione civile. Si è celebrata a Foligno lo scorso venerdì la cerimonia di apertura della Settimana europea del volontariato di protezione civile. L’evento, che rientra nell’ambito delle manifestazioni previste in occasione dell’anno europeo del volontariato, si è svolto presso il Centro regionale di recente inaugurazione dove è localizzato il Servizio di protezione civile della Regione Umbria attivo in materia di prevenzione, formazione, programmazione e pianificazione dell’emergenza a supporto degli Enti locali.

Presente l’onorevole Zamberletti, padre fondatore della protezione civile italiana. Tra le autorità presenti all’inaugurazione, oltre al presidente della Regione Catiuscia Marini ed al capo Dipartimento della Protezione Civile Franco Gabrielli, anche Giuseppe Zamberletti, considerato il padre fondatore della protezione civile italiana. Fu lo stesso Zamberletti in qualità di Commissario del Governo con delega al coordinamento dei soccorsi, a gestire le emergenze derivanti dai terremoti in Friuli nel 1976 e in Irpinia nel 1980. A lui stesso si devono la nascita del Dipartimento della Protezione civile della Presidenza del Consiglio, l’introduzione del concetto di previsione e prevenzione del rischio, l’organizzazione del servizio nazionale, la valorizzazione degli enti locali e del volontariato organizzato e più in generale la riforma del settore culminata con l’approvazione della Legge organica della Protezione civile, la 24.2.1992 n.225.

Il volontariato come misura della generosità degli italiani L’onorevole Zamberletti ha ringraziato le centinaia di volontari presenti alla inaugurazione ricordando l’importanza dell’opera da loro prestata quantificabile a livello nazionale in circa il 4% del Prodotto interno lordo. Un apporto significativo in termini di servizi svolti, monetizzabile in oltre 7 miliardi di euro, a testimonianza della “generosità del paese”. Un servizio, quello affidato ai volontari, che spesso, ha ricordato Zamberletti, addirittura “sostituisce le istituzioni” in specifici settori di intervento, andando a colmare lacune strutturali dello Stato. Un settore, peraltro, sicuramente in espansione, non solo in Italia, ma anche a livello europeo, dove si stima che oltre il 20% dei cittadini è impegnato in attività no profit.

Il sistema regionale di protezione civile Presso il Centro regionale di protezione civile, che per l’occasione è stato aperto al pubblico nei giorni di venerdì e sabato, erano presenti tutte le più significative organizzazioni di protezione civile, ciascuna delle quali ha potuto presentare ai visitatori la propria attività ed organizzazione. La Colonna Mobile regionale era presente con i moduli di produzione e distribuzione pasti (decisamente apprezzati dal pubblico che ha utilizzato il servizio mensa), telecomunicazioni d’emergenza e prove radio, segreteria e comando.
Presenti, tra gli altri, anche i moduli di intervento sanitario (ANPAS, CIVES, CRI, MISERICORDIE), i moduli antincendio boschivo a cura del Corpo Forestale dello Stato ed i moduli di intervento in ambiente montano ostile a cura del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico, delegazione dell’Umbria.

Simulazione antincendio del Corpo Forestale dello Stato Particolarmente suggestiva la dimostrazione di intervento antincendio da parte del Corpo Forestale dello Stato presente con i piloti Vincenzo Di Michele e Luca Scipioni, con i due specialisti Sara Gregori e Dino Facciolo e con un elicottero NH 500D, di stanza a Rieti, velivolo leggero, a cinque pale, adatto ad interventi che richiedono istantaneità e rapidità d’esecuzione. Il pilota Di Michele si è esibito in una abile simulazione di spegnimento incendio caricando di acqua un secchio della capienza di oltre 350 litri collegato al velivolo tramite un gancio baricentrico e scaricando il liquido sul finto incendio. Operazioni di estrema precisione, quelle di carico e scarico acqua, condotte a bordo dal pilota tramite l’utilizzo di uno specchio montato sulla parte anteriore della fusoliera.

Adrenalina da vertigine Decisamente adrenalinica anche la dimostrazione del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico, delegazione dell’Umbria, rappresentato a Foligno dal delegato regionale Mauro Guiducci e dalle vice delegate Eugenia Franzoni e Stefania Fileni, oltre che da un folto gruppo di volontari provenienti da tutta la regione. Approfittando della pittoresca architettura del Centro regionale, i volontari del Soccorso Alpino e Speleologico, esperti di interventi di ricerca e soccorso in ambienti montani ostili, hanno allestito una serie di teleferiche che consentivano, al pubblico più temerario, di calarsi in sicurezza dalla cima della struttura grazie ad un sistema complesso di corde ed ancoraggi.

Civilino Come non citare, infine, l’ormai celebre Civilino, mascotte indiscussa della Protezione Civile della Regione Umbra, che ha divertito grandi e piccini con la sua simpatica verve. I presenti ancora oggi si chiedono come possa aver resistito al caldo afoso e soffocante di questi giorni il volontario di turno dentro a quell’ingombrante e termico costume. Simbolica dimostrazione della forza, motivazione e volontà collegate al settore no profit.

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